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La storia delle mascherine con zinco piritione della Regione Piemonte

In un video che circola su Whatsapp, Facebook e Youtube un tizio dice che le mascherine della Regione Piemonte e della Protezione Civile sono veleno perché hanno lo zinco piritione. Vediamo invece qual è la verità

Domenico Biscardi, che abbiamo già incontrato in altre occasioni mentre ci spiegava il complotto di Francia e Germania sul Coronavirus (era una bufala), ha pubblicato su Facebook e fatto circolare su Whatsapp questo video di una persona che dice di chiamarsi Sciutto Roberto che accusa la Regione Piemonte di aver mandato a casa mascherine che contengono “veleno“.

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Nel video si può ascoltare un tizio che dice che la settimana scorsa gli è arrivata una mascherina “della Regione Piemonte, con il marchio della Regione e della Protezione Civile”. Poi continua: “C’è una cosa che mi ha fatto un po’ pensare: c’è scritto ‘tessuto trattato con Sanitized TH22-27 e siccome è il mio lavoro sono andato a vedere cos’è questa roba qui. Cosa c’è qua dentro? Lo zinco-piritione. Sono andato a vedere le schede e ho scoperto che è un veleno. Ci hanno mandato le mascherine avvelenate. H301: tossico se ingerito; H310: letale per la pelle… letale se inalato, può irritare le vie respiratorie… C’è scritto non respirare le polveri e questi coglioni ce le mettono nelle mascherine. Ma brave la Regione Piemonte e la Protezione Civile. Io non capisco se questi signori sono proprio così stupidi o se lo fanno apposta per… non lo so a questo punto io rimango un po’ basito visto che il sistema sanitario ammazza la gente. Io do un consiglio a tutti: non mettetevi le mascherine che hanno questa roba e dico alla magistratura di andare a vedere queste cose e questa roba qua è veleno. Sciutto Roberto sarà anche un po’ iroso ma qua i presupposti ci sarebbero. Per cortesia, fate girare questo video, se le mascherine contengono delle cose strane andate dai carabinieri. Io adesso andrò dai carabinieri”. Andiamo con ordine: lo zinco-piritione è un composto dello zinco che viene utilizzato normalmente nel trattamento della forfora e delle dermatiti seborroiche. Altre applicazioni includono il trattamento della psoriasi, dell’eczema, della tigna, del piede d’atleta, dell’impetigine e della infezioni cutanee da stafilococco. Nelle mascherine viene utilizzato in quanto anti-microbiotico mentre la scheda che legge il tipo del video riguarda la classificazione degli agenti chimici pericolosi che è presente anche sul sito dell’INAIL. I pericoli descritti nel video sono quelli da evitare per chi tratta la sostanza al 48% per uso farmaceutico:

zinco piritione mascherine regione piemonte veleno 1

Ovvero, in questo caso, per i farmacisti che lo utilizzano per i preparati galenici come creme e pomate visto che è utilizzato per risolvere problemi dermatologici. Questa invece è la scheda di Sanitized TH 22-27 che viene mostrata nel video; quella successiva mostrava l’uso dello zinco piritione in cosmetica, in particolare per uno shampoo che non risulta aver causato stragi di massa. Però non è stata mostrata… Chissà perché, eh?

zinco piritione mascherine regione piemonte veleno 2

Il trattamento con il Sanitized 22-27 viene invece considerato necessario per avere un tessuto antibatterico e antivirus.  Attenzione però, perché le stesse aziende dicono che rimane valido solo per cinque lavaggi.

EDIT 6 GIUGNO ORE 5,14: L’assessore di Regione Piemonte Marco Gabusi ha pubblicato un video sulla pagina dell’ente per spiegare la bufala:

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