Cultura e scienze

Clamoroso! Dal Tg2 scompare Salvini per 13 minuti

Tommaso Rodano sul Fatto Quotidiano oggi ci racconta che il Tg2 sta subendo una metamorfosi impressionate. Il direttore Gennaro Sangiuliano, un tempo fedele esecutore del Salvinismo a Viale Mazzini, non ha mostrato il Capitano per ben 13 minuti nell’edizione delle ore 13.

Lo spettacolo è piuttosto impressionante. Non solo non si avverte alcuna forma di ostilità verso i protagonisti dell’ “inciucio”, ma si avverte addirittura una certa benevolenza. La cronaca dal Quirinale racconta “l’emozione e la commozione”dei ministri e si sofferma su uno struggente quadretto familiare: “La nota più carina, più tenera –racconta l’inviato al Colle –sono stati i figli, i bimbi della coppia Boccia-Di Girolamo che hanno seguito i genitori fino ai microfoni della stampa. Volevano partecipare anche loro”.

Nell’ex Televisegrad si parla così del nuovo governo: “Un esecutivo che aggancia saldamente l’Italia all’Europa, immediato interlocutore sulla manovra economica. Un governo che guarda al futuro, aveva detto Conte, per rendere la vita migliore ai cittadini”. E poi sui 5Stelle: “Una crisi risolta, rivendica Di Maio, in modo trasparente,mettendo al centro temi e programma. E a ripartire è anche lo stesso capo politico sostenuto dal voto schiacchiante sulla piattaforma Rousseau. Non più vicepremier ma capodelegazione e soprattutto ministro degli Esteri, incarico di primo piano come chiedeva il suo Movimento”.

tg2 spread - 3

La situazione sta diventando francamente imbarazzante oltre che preoccupante: scompare Togliatti piazzato lì per giustificare i rubli alla Lega, non ci sono servizi sull’invasione islamica in Svezia, addirittura lo spread non sembra nemmeno più essere un complotto dei poteri forti. Solo dopo 13 minuti compare il Capitano:

Uno dopo l’altro sul Tg2 sfilano i “vincitori”. Per Andrea Orlando del Pd “è stato fatto un piccolo capolavoro”. Per Loredana De Petris di Leu è “un buon programma e una buona squadra”. Dopo di loro – e persino dopo un ritratto di Paolo Gentiloni! –arriva il servizio su Salvini.

Tuttavia, la più grossa delle differenze è quella che manca, non quella che si vede. Quando il salvinismo era al potere, una robusta pletora di signorotti quando veniva attaccata sui social network rispondeva tirando fuori orgogliosamente il suo diritto a pensarla come voleva. Gli stessi oggi su Facebook hanno il coraggio di condividere solo oroscopi. Coincidenze?

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