Politica

Stephen Ogongo e le Sardine come prodotto di marketing

Ieri moltissimi utenti hanno segnalato ban e cancellazioni dal gruppo e oggi, in un’intervista al Corriere della Sera, lo stesso Ogongo annuncia di essersi “autoespulso”

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Lunedì sera Stephen Ogongo ha annunciato una presunta scissione delle Sardine di Roma da Mattia Santori & Co. Subito dopo è sparito da tutti i canali di comunicazione e dal gruppo Sardine di Roma dove non dà segni di vita dalla pubblicazione di quel post in cui parlava di gruppo “in autonomia”.

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Ieri moltissimi utenti hanno segnalato ban e cancellazioni dal gruppo e oggi, in un’intervista al Corriere della Sera, lo stesso Ogongo annuncia di essersi “autoespulso”:

Stephan Ogongo, siete già alla scissione?
«Quando ho lanciato le Sardine di Roma non ho chiesto il permesso a Santori & Co. I bolognesi si sono aggregati dopo. Se le Sardine sono un marchio registrato, come vogliono i fondatori, io mi sono auto espulso».

Qualcuno dall’alto muove le Sardine?
«Se per Sardine si intende il prodotto di marketing, garante dei salotti e delle élite, allora sì, sono manovrate. Ma se si intende la gente che va in piazza, quella non la manovra nessuno».

Le Sardine di Roma vanno avanti senza di lei?
«Se saranno un club di amici che si inchinano al capo, fiancheggiando il Pd e,  di nascosto, il suo candidato sindaco, andranno avanti senza di me. Se invece saranno un’organizzazione aperta io ci sarò».

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Infine Ogongo smentisce le sue velleità di carriera politica:

È vero, come dice Santori all’«Huffpost», che lei punta alla carriera politica?
«Se fosse vero mi incollerei a loro e avrei la strada spianata, invece di fare questa scelta controcorrente. E poi, quale carriera politica potrei fare se non sono nemmeno cittadino italiano?».

La situazione è sempre più disperata, e sempre meno seria.

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