Politica

Sondaggi, la crescita del centrodestra

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Più di cinque punti percentuali guadagnati nei sondaggi da febbraio a dicembre: nel centrodestra unito che è vicinissimo ad ottenere la maggioranza al Senato la crescita di Forza Italia è imponente e torna a fare del partito di Berlusconi il leader della coalizione. Il tutto accade con il suo leader che è attualmente incandidabile, ma a quanto pare questo non è un problema per gli elettori orientati a dargli di nuovo il voto. Al contrario, la Lega, che è cresciuta tanto nei primi anni di segreteria di Matteo Salvini, ora ristagna e anzi nei sondaggi perde qualcosa, che probabilmente torna all’ovile di Forza Italia. Mentre Giorgia Meloni continua a crescere ma non sembra destinata a riuscire a sfondare quella soglia del 5% che non ne fa l’erede politico di Alleanza Nazionale.

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Sondaggi, la crescita del centrodestra (Corriere della Sera, 6 gennaio 2017)

Il centrodestra unito si presenta comunque favorito alle urne anche se la battaglia della candidature tra i caporioni rischia di metterlo in difficoltà: le candidature potrebbero nascondere brutte sorprese e cambiare in parte un destino che sembra però ormai segnato. Francesco Verderami sul Corriere di oggi spiega che i nodi politici che il centrodestra ha preferito non sciogliere in questi anni, scegliendo la convenienza del Rosatellum, rendono ingarbugliata la vigilia dell’incontro per le candidature che sarà a tre o forse a quattro,se anche i rappresentanti di «Noi con l’Italia» verranno invitati all’appuntamento. In ogni caso Berlusconi vuole sfuggire alla messa in scena di contrasti, «non dobbiamo offrire l’immagine di un’alleanza rissosa. I nostri avversari stanno facendo tutto da soli, perciò lasciamoli fare. Tanto con Salvini i conti li regoleremo dopo le elezioni». In questa fase ogni elemento di frizione va accantonato, non a caso è scomparso dal dibattito il tema della leadership: «Discuterne ora — spiega il Cavaliere—non serve a nulla».