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Quanto potrebbe valere Di Maio alle urne secondo i sondaggisti?

La scissione a un anno dalle elezioni Politiche. Quella nuova creatura, al momento solo parlamentare, chiamata “Insieme per il futuro” dipende strettamente dalla figura del Ministro degli Esteri. Ma quale sarà il suo peso da “indipendente”?

Sondaggi Di Maio

Il MoVimento 5 Stelle è stata, per anni, la patria degli addii. Da quel 4 marzo del 2018, quando le urne elettorali diedero ai pentastellati la maggioranza alla Camera e al Senato, le fratture interne e le espulsioni sono state quasi all’ordine del giorno. Ma quella più clamorosa e rumorosa è arrivata nei giorni scorsi, con la sfiducia – di fatto – nei confronti del numero uno della Farnesina e la scissione che ha provocato una diaspora a Cinque Stelle. E ora, in vista delle Politiche del 2023, ci si interroga sul futuro e sul peso elettorale – secondo i sondaggi – di Luigi Di Maio.

Sondaggi Di Maio, quanto potrebbe valere il suo nome alle elezioni

Insieme per il futuro” è solamente una tappa necessaria. Occorreva, infatti, un gruppo parlamentare per i “dimaiani” che hanno deciso di abbandonare il MoVimento guidato da Giuseppe Conte. Poi, tra meno di un anno, si farà la conta dei consensi. Perché ora, Luigi Di Maio non è più vincolato dal vincolo dei due mandati e può essere libero di affrontare le elezioni in solitaria (ma anche alleandosi con altri). E questo potrebbe provocare un nuovo squilibrio elettorale.

Secondo alcuni sondaggisti contattati da La Repubblica, le prospettive non sembrano avere un orizzonte comune. Carlo Buttaroni, presidente dell’istituto Tecné, sottolinea come questa scissione faccia male sia a Luigi Di Maio che a quel che resta del MoVimento 5 Stelle. Il motivo è semplice: la situazione nell’universo pentastellato non è delle migliori (come dimostrano i sondaggi degli ultimi mesi e i recenti risultati alle Amministrative, tema su cui si è iniziata a consumare la tensione con Giuseppe Conte) e quel che è accaduto rischia di penalizzare ancor di più il già disperso elettorato a Cinque Stelle.

Come si traduce questa situazione in numeri? Secondo i sondaggi Di Maio, il peso politico dell’ex capo politico M5S si attesta tra il 2 e il 3%, per Buttaroni. E questa ipotesi (seppur leggermente in rialzo) è sostenuta anche da Giovanni Diamanti di YouTrend (che parla di 3/4%). Ovviamente stiamo parlando del “peso” del nome. Perché eventuali alleanze con altri partiti o personalità del mondo della politica potrebbero cambiare le carte in gioco. Come l’ipotesi di un fronte centrista insieme al sindaco di Milano Beppe Sala.

E Calenda che fa?

E sullo sfondo c’è la remota ipotesi di un complicatissimo avvicinamento tra Luigi Di Maio e Carlo Calenda. Al momento, come spiega Tommaso Labate sul Corriere della Sera, non c’è una trattativa. Ovviamente, però, nella formazione di un polo centrista occorrerà confrontarsi anche con il leader di Azione che ha un notevole peso specifico nella percezione di quel mondo che i trova nel mezzo dei due schieramenti principali. E una possibile federazione (anche insieme a +Europa) potrebbe aumentare l’appeal dell’attuale Ministro degli Esteri alle prossime elezioni Politiche. Ma, per il momento, si tratta di mere percezioni.

(Foto IPP/Felice De Martino)