Politica

Sergio Pirozzi candidato governatore fa litigare il centrodestra

sergio pirozzi giorgia meloni

Ieri, parlando della candidatura di Sergio Pirozzi a governatore della Regione Lazio, avevamo scritto che l’annuncio faceva presupporre che fossero rientrati i contrasti sul suo nome. Ci sbagliavamo. Il giorno dopo, mentre arriva l’endorsement di Matteo Salvini e quello, entusiastico, di Francesco Storace, si scopre, come ha scritto stamattina Gianmarco Chiocci sul Tempo, che “il Mourinho di Amatrice ha mezza squadra che gli rema contro”. Il fuoco amico è cominciato ad arrivare con Francesco Giro di Forza Italia, che in una dichiarazione ha ricordato, senza dirlo, che la “destra” della coalizione di centrodestra ha presentato già candidature su candidature per la Regione e per il Comune, sottintendendo che adesso è il momento del centro: “Sergio Pirozzi ha ragione: ci sarà dialogo e confronto nel Centrodestra come è sempre avvenuto in questi decenni. Non è mica una novità! E’ accaduto per le 3 (tre) candidature di Storace nel Lazio (2000-2005-2013) per le 3 (tre) candidature di Alemanno a Roma (2006-2008-2013) e per la candidatura di Renata Polverini nel Lazio (2010), sette belle candidature della destra che FI ha sostenuto con lealta’ e con forza. Noi di Fi solo Tajani nel 2001 che al ballottaggio contro Veltroni per un soffio… come ricordera’ l’allora presidente della Regione Lazio Storace. Ora la prima mossa dopo Musumeci in Sicilia e Maroni in Lombardia spetta a Forza Italia”.
sergio pirozzi matteo salvini
A quanto pare Forza Italia vuole per la presidenza della Regione un proprio candidato. Il tema è stato oggetto ieri di un incontro tra il Cavaliere ed i dirigenti azzurri e tra i nomi proposti ci sarebbe quello del giornalista Paolo Liguori. La Meloni invece proporrebbe Fabio Rampelli nome di peso di Fratelli d’Italia nel Lazio. E mentre anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha deciso di benedire la candidatura di Pirozzi, lui a Radio Radio oggi ha spiegato che non ha intenzione di trattare con il centrodestra riguardo la sua candidatura: «Io non voglio far litigare nessuno, vengo da un mondo di centrodestra che non rinnego, oggi tanti scappano. Siccome sono una persona molto corretta, io ieri mattina ho fatto una telefonata a Giorgia Meloni, a Matteo, Salvini e a Gianni Letta, perché non ho il numero di Silvio Berlusconi, e per correttezza li ho avvertiti che io annunciavo la voglia mia e di tanti sindaci e tante persone di correre. Poi dopo quello che faranno loro, tra virgolette, non è un problema mio, pero’ e’ chiaro non voglio far litigare nessuno». Insomma, questo è il clima ed è evidente che i racconti sui contrasti nati intorno alla sua candidatura non erano inventati. E adesso Pirozzi da risorsa è diventato un problema.