Politica

Bocciato (di nuovo) il ricorso di Sara Cunial: per entrare in Parlamento le serve il Green Pass

Il Collegio d’appello della Camera ha bocciato il ricorso presentato da Sara Cunial contro l’obbligo di esibire il Green Pass per entrare alla Camera

sara cunial green pass montecitorio

Questa volta la partita sembra chiusa per davvero: in Parlamento si entra soltanto col Green Pass. Se ne farà una ragione Sara Cunial, la deputata del Misto che in queste settimane ha dichiarato guerra aperta ai regolamenti interni della Camera. Lo scorso 15 dicembre era tornata a sedersi nelle tribune dell’Aula di Montecitorio, l’unico spazio nel quale era autorizzata a stare senza certificato verde, per via della sospensiva sulla decisione del ricorso presentato contro il parere del Consiglio di giurisdizione da parte del presidente del collegio di Appello alla Camera, Andrea Colletti, del gruppo “Alternativa”. Oggi è arrivata la bocciatura: facendo riferimento a quanto già disposto dalla Corte Costituzionale, il Collegio ha ribadito che non si può riscontrare, con l’adozione di strumenti “ragionevoli e proporzionati” come il Green Pass, nessuna evidente “lesione di prerogative parlamentari”.

Nessuno può entrare alla Camera senza Green Pass

Cunial aveva fatto leva sul fatto che la misura limitasse la sua partecipazione ai lavori dell’Aula, un diritto/dovere acquisito con il mandato parlamentare. “I membri del Parlamento – si legge nel dispositivo che boccia il ricorso di Cunial – sono tenuti, al pari e più di ogni altro cittadino, ad applicare il fondamentale criterio di civiltà giuridica riassunto nell’indicazione del neminem laedere, e quindi a non porre a rischio con il proprio comportamento la salute collettiva”. Non è necessario il Super Green Pass per entrare a Montecitorio: Cunial potrebbe quindi sottoporsi a tampone ogni volta che deve essere presente in aula. “La scelta di subordinare – prosegue il comunicato – l’ingresso nelle sedi parlamentari quantomeno all’esecuzione di un test per l’accertamento dell’eventuale contagiosità (tampone antigenico o molecolare) non può considerarsi lesiva né dei diritti della persona, né di quelli del parlamentare, in quanto finalizzata alla tutela delle posizioni giuridiche soggettive tutelate dagli articoli 32 e 67 della Costituzione”.

Sara Cunial e il Green Pass: fine della telenovela

Questo pronunciamento dovrebbe porre la parola “fine” sulla telenovela che ha visto Cunial prima riuscire a ottenere l’ingresso – attraverso una percorso speciale a lei dedicato – nelle sedi della Camera, poi pronunciare un discorso prendendo abusivamente la parola dalle tribune per “perdonare” i suoi colleghi per le discriminazioni subite, infine essere interdetta, di nuovo ammessa e questa volta, definitivamente, estromessa. Senza Green Pass, alla Camera non si entra.