Rassegna Stampa

“È irriguardosa”, il Presidente di Federalberghi di Belluno boccia la richiesta di un aeroporto a Cortina fatta da Daniela Santanchè

Il vero problema della zona sono le strade e la soluzione non può essere una pista da aerei

Santanchè

C’è chi fa del turismo e chi pratica turismo. I primi sono gli albergatori, titolari di strutture che ospitano i turisti in varie località; i secondi sono tutti gli altri che, invece, frequentano località di villeggiatura marina, montana o cittadina. E in questa categoria rientra la senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè che nei giorni scorsi – da turista – ha “chiesto” a gran voce la realizzazione di un aeroporto in quel di Cortina perché per lei (e per altri) arrivare lì è un calvario.

Santanchè e la richiesta di un aeroporto a Cortina bocciata dai bellunesi

Una richiesta rigettata immediatamente, anche da chi vive e lavora in quella zona. A parlare, infatti, è stato il Presidente di Federalberghi di Belluno, Walter De Cassan, che  – come riportato da Il Gazzettino – suoi social ha commentato così questa notizia:

“Probabilmente la signora, una volta fatto l’aeroporto, avrebbe di che lamentarsi del rumore degli aerei in atterraggio e in decollo”.

Un commento sferzante che è solo la prima punta della posizione ufficiale del Presidente di Federalberghi – l’associazione che riunisce tutte le strutture ricettive della zona – di Belluno.

“Non mi stupirei che quella fosse realmente la sua reazione, visti gli atteggiamenti della signora. Ritengo, comunque, che sia irriguardosa nei confronti di chi vive e lavora in montagna e di chi ci raggiunge, periodicamente, utilizzando l’auto con fatica e disagi. Quella persona ricca si lamenta perché non può utilizzare l’aeroporto, mentre noi non abbiamo nemmeno strade decenti”.

Perché il problema delle strade per entrare e uscire da Cortina è reale e prosegue da anni. Ma Daniela Santanchè, con quella sua richiesta, sembra non avere concezione non solo della realtà, ma anche delle priorità. Chiedere un aeroporto, anche secondo il Presidente di Federalberghi di Belluno, sembra essere più un capriccio che una reale esigenza tangibile per la comunità di Cortina e per chi vive e lavora tutti i giorni lì. Non solo per la settimana bianca.