Politica

L’unico processo a cui Salvini non vuole andare è il suo!

salvini alessio feniello multa rigopiano

“È pazzesco e andrò al processo con lui”: l’Adn Kronos riporta questa interessante presa di posizione di Matteo Salvini a proposito della vicenda di Alessio Feniello, padre di Stefano morto nella tragedia dell’hotel di Rigopiano, che violò i sigilli per portare dei fiori dopo perse la vita il figlio.

L’unico processo a cui Salvini non vuole andare è il suo!

Non è la prima volta che Salvini parla di Feniello e di Rigopiano: il 18 gennaio scorso gli aveva consigliato di non pagare la multa di 4550 euro comminatagli con decreto penale di condanna dal Gip del tribunale di Pescara per avere violato, il 21 maggio scorso, i sigilli giudiziari apposti per delimitare l’area nella quale si verificò la tragedia.

Quel consiglio di Salvini avrebbe messo nei guai Feniello, perché in caso di decreto penale di condanna l’imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria possono presentare opposizione nel termine di 15 giorni dalla notifica del decreto stesso: a quel punto il decreto viene annullato e comincia il processo, nel quale anche la difesa dell’imputato potrà far valere le sue ragioni.

Salvini, consigliando a Feniello di non pagare e basta, lo avrebbe messo nelle condizioni di dover pagare successivamente una cifra molto più alta perché l’atto sarebbe diventato esecutivo: nessun cambio di legge lo avrebbe salvato, se non uno ad personam. Per evitare di pagare la multa bisogna fare opposizione, cosa che Feniello del resto sta già facendo visto che ha nominato un avvocato.

Cosa pensa Feniello di Salvini?

Adesso Salvini cambia disco e dice che accompagnerà Feniello al processo, mentre all’epoca aveva promesso che avrebbe cambiato la legge. Bene che il ministro voglia finalmente presentarsi in un’aula del tribunale. Peccato che non abbia avuto il coraggio di fare lo stesso sulla Diciotti quando rischiava una condanna in prima persona…

Intanto oggi è iniziato il processo di Feniello dopo l’opposizione al decreto penale di condanna. “Ho sempre sostenuto che avrei affrontato il processo – ha detto oggi – e io non mi tiro indietro come fanno molti politici”. Chissà con chi ce l’ha.

Leggi sull’argomento: Salvini, ci spieghi cosa ha fatto Bakary contro la sicurezza degli italiani?