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L'ultima di Salvini: "Chi paga 2€ di caffè con la carta è solo un rompipalle"

Asia Buconi|

salvini rimpipalle

Dopo la squisita lezione di ornitologia tenuta in merito alla discussione sul Ponte sullo Stretto, il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega Matteo Salvini è tornato a volare altissimo affrontando un altro dei temi cardine del Centrodestra al Governo, quello dell’utilizzo del contante.

Rispondendo ai cronisti che lo interrogavano sull’innalzamento a 60 euro della soglia per il pagamento con carte elettroniche contenuto in Manovra, Salvini, recatosi a Palermo per l’udienza del processo Open Arms, ha sentenziato: “Io sono un liberale, ognuno deve essere libero di pagare come vuole. Se uno vuole pagare due euro di caffé con la carta di credito è solo un rompipalle. Io cerco di pagare in contanti perché a me piace andare a prelevare al bancomat”. Che strani hobby, verrebbe da dire.

In ogni caso, esprimendosi sulla Manovra, Salvini si è detto orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra di Governo e ha affermato: “Letta dice che è un inno all’evasione fiscale? Mamma mia, io la vedo in maniera diversa. Questa è una buona Manovra in tempi difficili che aiuterà tanta gente, soprattutto quelli che hanno bisogno, gli stipendi sotto i 20mila euro annui e le pensioni minime guadagneranno più di altri”.

“Chi paga il caffé con la carta è un rompipalle”: la reazione dell’opposizione alle parole di Salvini

Non si è fatta attendere la replica dell’opposizione alle parole di Salvini, col sindaco di Milano Giuseppe Sala (Europa Verde) che sui social ha rilanciato un articolo contenente le affermazioni del leader leghista sul bancomat e l’ha così commentato: “Pago il caffé con il cellulare, sono un rompipalle col botto”. Meno ironica la replica di Peppe De Cristofaro, capogruppo dell’Alleanza Verdi Sinistra, che rispondendo a Salvini ha espresso pure un’aperta critica alla finanziaria dell’esecutivo Meloni:

Salvini è contento della prima manovra del governo Meloni perchè favorisce evasione fiscale, riciclaggio e furbetti vari. Per il vicepresidente del Consiglio chi paga il caffè con il bancomat è ‘un rompipalle’, invece è una persona normale che non ha niente da nascondere. Chi invece si ostina a elevare il tetto del contante, chi mette un tetto minimo di spesa con il Pos non aiuta gli italiani ma solo quell’economia sommersa che nel 2020 le stime Istat danno a 174,6 mld di euro, con una incidenza sul Pil del 10,5%.