Opinioni

Roberto Speranza: un candidato MDP alternativo al PD in ogni collegio

“In questo contesto noi dobbiamo mettere in campo un candidato in ogni collegio perché è l’unico modo per dare un’alternativa possibile a un popolo di centro sinistra che non è più disponibile a seguire il Pd di Renzi”. A dirlo è Roberto Speranza, leader di Mdp, intervenuto nella trasmissione 24 Mattino su Radio 24. Per chiarire la separazione di liste che ci sarà tra Mdp e il Pd alle prossime elezioni, Speranza ha poi aggiunto: “Puoi presentare liste insieme se condividi un’agenda. Io ho chiesto a Renzi di valutare un cambio d’agenda, perché quella che ha proposto finora non ha funzionato. Il Pd ci dice che la Destra è forte, io rispondo che è forte proprio perché la sinistra e il centro sinistra hanno sbagliato le politiche in questi anni”.
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“Se noi non presentiamo un candidato in ogni collegio – ha spiegato il coordinatore nazionale di Articolo 1-Mdp- ci sarà un pezzo di elettorato di sinistra, di centrosinistra e progressista che se ne stara’ a casa o addirittura voterà per i grillini. Perché a dire viva la buona scuola, viva il jobs act, viva le trivelle e viva questa legge elettorale di nominati c’è un pezzo del mondo di sinistra e di centro sinistra che non andrà mai a votare. Allora o offriamo un’alternativa, ed è quello su cui noi vogliamo lavorare, altrimenti ci sarà gente che resterà a casa o addirittura andrà a votare cinque stelle”.
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Nei giorni scorsi Speranza aveva rilasciato un’intervista a Repubblica per chiedere a Matteo Renzi un incontro allo scopo di costruire un’alleanza tra il Partito Democratico e MDP, ricevendo in cambio una tiepida apertura. Ettore Rosato aveva invece prospettato un’alleanza con la sinistra con il Rosatellum. Se MDP presentasse davvero un candidato forte in ogni collegio contro il Partito Democratico il PD rischierebbe di essere molto in difficoltà nei collegi, dove una simulazione già certifica il rischio batosta. Ovviamente in quel caso anche i candidati MDP avrebbero scarse, se non nulle, possibilità di vincere nel collegio uninominale.