La macchina del funky

Roberto Speranza chiede a Renzi un incontro per un accordo tra PD e MPD

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Roberto Speranza prova a vedere le carte di Matteo Renzi, probabilmente alla ricerca di un bluff, e in un’intervista rilasciata oggi a Tommaso Ciriaco su Repubblica chiede un incontro al segretario del Partito Democratico che lui e Articolo Uno – MDP hanno lasciato. «Sono pronto a incontrare Renzi. Vogliamo discutere nel merito di legge elettorale, di bilancio e delle politiche sbagliate di questi anni, e farlo subito. Lo sfido, noi siamo disponibili già lunedì mattina. È l’ultima occasione per capire se il filo si è definitivamente spezzato o si può ancora riannodare», dice Speranza.

Speranza, sta veramente dicendo che lunedì mattina, cioè domani, è pronto a incontrare l’arcinemico Renzi?
«Se si tratta di discutere di come cambiare la legge elettorale e la legge di bilancio, sono disposto a incontrare chiunque, anche lui. Lui è disponibile?».
Vuole trattare con Renzi, il segretario per il quale siete andati via dal Pd?
«Io parlo a tutto il Pd, ma so bene che non si può cambiare la legge elettorale e di bilancio senza che il suo segretario scelga di farlo. Per questo, ho deciso di sfidarli: riapriamo una discussione, a partire da questi due temi. Così si capiranno le reali intenzioni dei soggetti in campo».
È la solita tattica del cerino? Anche Renzi ha aperto a Mdp, ma nulla è cambiato.
«Ha aperto? Sicuro… poi ho sentito parlare di “traditori”. Vorrei essere chiaro: tra noi non c’è alcun problema personale, ma di linea politica. A meno che il segretario del Pd non continui ad avere più affinità a ragionare con Berlusconi, Salvini e Alfano».

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I cinque partiti di sinistra in Italia (La Repubblica, 22 ottobre 2017)

Speranza, perché lancia questa sfida a Renzi? Cosa c’è sotto?
«La destra è molto forte, ovunque nel mondo. Mi ha molto colpito la vicenda austriaca. E ricordo il caso tedesco, dove l’Afd ha recuperato mezzo milione di voti dall’Spd, un dato impressionante. Questo è un problema per tutti. E io non voglio fare finta di nulla».
Davvero è possibile non rassegnarsi a due sinistre alle prossime elezioni?
«Il nostro obiettivo è battere la destra, ma per farlo bisogna cambiare radicalmente alcune politiche sbagliate dei governi progressisti che ci hanno allontanato dalla nostra gente e tirato la volata ai populisti».