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Roberto Burioni e il candidato antiscienza nel partito che ama la scienza

davide tutino emma bonino +europa

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato la storia di Davide Tutino, candidato alle Regionali del Lazio con +Europa, partito i cui programmi sono definiti science friendly, ma che sui vaccini ha detto una serie di sciocchezze che sono il contrario della scienza e ha anche proposto di dare 600 euro di fondi regionali a chi non vaccina i figli, ovvero un incentivo a non vaccinarsi.

Roberto Burioni e il candidato antiscienza nel partito che ama la scienza

+Europa, dopo l’intervista rilasciata da Tutino al Tempo, non ha pubblicato sui suoi canali ufficiali nessun tipo di commento riguardo le sue parole. Domenica una dichiarazione di Alessandro Capriccioli, segretario dei Radicali Roma e candidato come capolista, in cui si diceva che le ragioni che hanno portato alla candidatura di Tutino sono “la sua lunga militanza radicale e la sua egregia esperienza come consigliere municipale”. Questa dichiarazione però, pubblicata da Omniroma ma non da altre agenzie di stampa, non è ospitata in nessuno dei canali ufficiali di +Europa.

davide tutino

Oggi però sulla vicenda è intervenuto il professor Roberto Burioni, segnalando due elementi di preoccupazione molto profonda:

Ora qui ci sono due cose che mi preoccupano, una mi preoccupa poco e una mi preoccupa molto. La prima – che mi preoccupa poco – è che ho sempre ritenuto Emma Bonino e i radicali delle persone serie: come si spiega il fatto che si sono presi in lista questo soggetto così geniale? Perché tacciono? Poco male, si può votare per un altro partito e dispiacersi del degrado.

La seconda invece mi preoccupa molto: Davide Tutino dice di essere un insegnante. Se è vero, questo insegna a dei ragazzi?

davide tutino roberto burioni

Il silenzio di Bonino e Zingaretti su Tutino candidato

La parte curiosa della vicenda è che il post di Burioni si è riempito in pochi minuti di gente che sostiene che in realtà +Europa si è dissociata pubblicamente dalle posizioni di Tutino che sarebbe “figlia di un’iniziativa personale che è stata prontamente sconfessata dalla stessa dirigenza radicale”.

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In realtà non esiste alcun comunicato ufficiale della dirigenza radicale che sconfessa la proposta choc di Tutino.

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Nei commenti al post di Burioni è intervenuto anche Alessandro Capriccioli, segretario dei Radicali di Roma, che ricorda di “aver già detto alla stampa” che la posizione di Tutino non è quella della lista. Anzi, è l’esatto opposto della lista. Come detto più sopra però dichiarazione però è scomparsa dalle agenzie di stampa e non è ospitata in nessuno dei canali ufficiali di +Europa e nemmeno sul sito ufficiale di Capriccioli.

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La sezione dei comunicati del sito di Capriccioli

Secondo Capriccioli “Per +Europa con Emma Bonino non esiste alcun diritto a non vaccinare i propri figli”. Le idee di Tutino, prosegue Capriccioli, “non sono le nostre: e da capolista l’ho personalmente dichiarato alla stampa subito, in modo inequivocabile, con evidenza nelle agenzie e sui giornali. Nessun silenzio, quindi, e nessuna ambiguità”. Ed è curioso notare come la vibrate dichiarazione del segretario non sia presente nemmeno sul suo stesso sito Internet. Forse è – proprio come quella di Tutino – una dichiarazione personale? Altri fanno notare che la dichiarazione è pubblicata su un quotidiano nazionale (il Tempo) e continua ad essere curioso il fatto che quella dichiarazione non sia presente sugli organi ufficiali del partito. Questo vuol dire che questa dichiarazione di Capriccioli non sta da nessuna parte se non sul Tempo e su Nextquotidiano. Non è nemmeno riportata sulla pagina Facebook dello stesso Capriccioli. Se davvero si vuol diffondere questa dichiarazione in modo forte e chiaro perché lasciarla sul Tempo?

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Capriccioli dovrebbe sapere bene che i programmi dei partiti sono le parole mentre i candidati sono i fatti. A parole +Europa è a favore dei vaccini mentre fatti – con la candidatura di Tutino – ci dicono l’esatto contrario. Ma siamo fiduciosi e convinti che ora che uno scienziato del calibro di Burioni è intervenuto sulla vicenda +Europa e i Radicali pubblicheranno a breve un comunicato ufficiale per chiarire la loro posizione e la candidatura di Tutino.

EDIT delle 13:06 del 15/02/2018: Come ampiamente previsto in questo articolo +Europa ha trovato la forza, dopo l’intervento del Prof. Burioni di pubblicare una presa di posizione sul “caso Tutino”. Nella nota di oggi, 15 febbraio, dal titolo “Ai vaccini diciamo sì, per il benessere di tutti” il partito di Emma Bonino rende noto che “in merito alla candidatura alle elezioni regionali del Lazio di Davide Tutino, si rende noto che le sue posizioni sui vaccini sono antitetiche a quelle di +Europa e del suo programma, oltre che alle iniziative e alle battaglie storiche radicali”. Il comunicato prosegue dicendo che la posizione di Tutino sul diritto umano a non vaccinare “è una posizione da avversare senza alcuna riserva” ribadendo che non è la posizione di +Europa e che Tutino è stato candidato in virtù “del suo impegno civico come consigliere municipale a Roma”. I Radicali concludono che “la sua recente ed esplicita campagna sul tema vaccini è evidentemente incompatibile con quella della lista e dunque riteniamo doveroso informare gli elettori di tale distanza”.

davide tutino più europa

In merito alla candidatura alle elezioni regionali del Lazio di Davide Tutino, si rende noto che le sue posizioni sui vaccini sono antitetiche a quelle di +Europa e del suo programma, oltre che alle iniziative e alle battaglie storiche radicali.

Mentre, per così dire, scoppiava il “caso Tutino”, Emma Bonino scriveva su Repubblica un articolo in cui spiegava che rispetto all’immigrazione la classe politica italiana dovrebbe impegnarsi a contrastare la diffidenza e il pregiudizio con la stessa determinazione impiegata sui vaccini. Non sono i vaccini a causare l’autismo, come non è l’immigrazione a causare l’insicurezza. Si tratta di percezioni distorte, che è possibile correggere razionalmente. Questa è la posizione della nostra lista.

Non c’è alcun disegno, né alcuna ambiguità nella candidatura di Tutino; c’è semplicemente un errore e una totale estraneità delle sue posizioni personali sul tema da quelle di +Europa.

Tutino pone il tema del diritto umano a non vaccinare i “propri” figli: è una posizione da avversare senza alcuna riserva, in primo luogo perché i figli non sono “dei genitori” e non appartengono loro come un arto o un organo interno (su cui può valere in principio della libertà di cura), e in secondo luogo perché a nostro parere il diritto a non vaccinare equivale al diritto a non fare studiare o a non fare giocare i bambini: una scelta che li priva di qualcosa di estremamente utile senza rendere loro assolutamente nulla.

La candidatura di Tutino alle regionali – dovuta esclusivamente al suo impegno civico come consigliere municipale a Roma e non certo per le sue posizioni o affermazioni sui vaccini – non rende meno chiara la nostra posizione sui vaccini o sul rapporto tra razionalità scientifica e scelte politiche. Tutino stesso dice di sapere perfettamente che la sua posizione non è quella di + Europa. Tuttavia, la sua recente ed esplicita campagna sul tema vaccini è evidentemente incompatibile con quella della lista e dunque riteniamo doveroso informare gli elettori di tale distanza.

EDIT ORE 13,51: Il segretario dei Radicali Roma Alessandro Capriccioli scrive oggi, a cinque giorni di distanza dalla nascita del caso Tutino, che la sua candidatura è stato “un errore”:

davide tutino capriccioli errore

Nella dichiarazione di domenica mai messa nei canali ufficiali dei Radicali Roma né la parola “errore”, né qualsivoglia altro sinonimo, era stata utilizzata nel definire la candidatura di Tutino:

“La nostra posizione sulla necessità delle vaccinazioni è chiara, e ci vede ampiamente e fermamente favorevoli. Pertanto le opinioni espresse da Davide Tutino, candidato nella nostra lista alle regionali del Lazio, sono da considerarsi strettamente personali, e non rapprentano né il mio pensiero né la posizione della lista”. Lo dichiara in una nota Alessandro Capriccioli, Segretario di Radicali Roma e capolista a Roma della lista “+Europa con Emma Bonino” alle regionali del Lazio. “La scelta di candidare Tutino – prosegue Capriccioli – non ha nulla a che vedere con le istanze ‘no-vax’, delle quali peraltro nel nostro programma non c’è traccia, ma si deve a ragioni diverse, a partire dalla sua lunga militanza radicale e dalla sua egregia esperienza come consigliere municipale durante la consiliatura Marino. Al netto della legittimità delle opinioni di ciascuno, che per cultura politica siamo abituati a rispettare anche al nostro interno, quanto espresso da Tutino sui vaccini non rappresenta dunque né ragioni né gli obiettivi della nostra lista”.

Leggi sull’argomento: L’imbarazzante silenzio di +Europa sulla candidatura del free-vax