Politica

Alla fine Renzi pubblica sui social l’assegno di Giannini a Carrai

Dopo un diverbio in diretta a Otto e mezzo su La7, Matteo Renzi pubblica le prove di un assegno di Massimo Giannini per l’imprenditore Marco Carrai, amico dell’ex premier

matteo renzi massimo giannini

Non solo Renzi contro Travaglio: l’ex premier, ospite ieri sera a Otto e mezzo su La7, oltre a discutere con il direttore del Fatto Quotidiano per la vicenda del suo estratto conto pubblicato in prima pagina ha avuto un diverbio anche con Massimo Giannini, direttore de La Stampa. Il “nodo” sono i rapporti che lo stesso Giannini avrebbe avuto con Marco Carrai, imprenditore amico del senatore di Scandicci indagato nell’inchiesta Open, la fondazione a sostegno di Renzi. Accusato dai due direttori di aver “girato” a Carrai una mail contenente un “piano” del giornalista Fabrizio Rondolino per screditare con una strategia mediatica i maggiori esponenti del Movimento 5 Stelle, Renzi ha poi detto a Giannini: “Tu Carrai lo conosci bene, gli hai pure dato dei soldi per il risarcimento danni di una causa”.

A quel punto il giornalista ha smentito: “Si sbaglia di grosso. Non ho pagato un solo centesimo a Carrai. Si informi meglio. Non diciamo falsità, non c’è nessuna causa per cui abbia mai pagato un solo centesimo a Carrai”. A quel punto l’ex premier ha sostenuto ironicamente che il tutto sarebbe quindi avvenuto all’insaputa del direttore de La Stampa, aggiungendo poi che avrebbe dimostrato quanto detto.

E lo ha fatto poco dopo, intorno alle 9 di sera, quando sul suo profilo Twitter ha pubblicato un documento che pare essere una lettera, firmata da Giannini e spedita a Carrai, contenente una precisazione su un articolo dal titolo “Il groviglio armonioso del salvataggio di Mps” apparso su Repubblica il 22 ottobre 2016 e che il giornalista sostiene non abbia inteso “offendere la reputazione professionale e personale” dell’imprenditore. In allegato, un assegno da tremila euro.

“Caro senatore Renzi – la risposta di Giannini al tweet – in quelle 5 righe preciso solo che non ho offeso nessuno. Quanto all’assegno, non ne so nulla e mi informerò. Ma è triste che lei non comprenda a che livello è sceso il suo modo di fare politica”.