Economia

«Il reddito di cittadinanza arriva il primo gennaio 2019»

laura castelli ordine dei commercialisti - 2

Sincronizzate gli orologi e i calendari: il reddito di cittadinanza arriva il primo gennaio 2019 nelle tasche degli aventi diritto. Lo ha annunciato ufficialmente la viceministra senza deleghe all’Economia Laura Castelli oggi in un’intervista rilasciata a Stefano Feltri del Fatto Quotidiano.

«Il reddito di cittadinanza arriva il primo gennaio 2019»

La Castelli annuncia il provvedimento per il primo gennaio 2019: spiega che “Grazie all’ottimizzazione della spesa e della tassazione, attingendo ai piani Cottarelli-Giavazzi-Perotti, recupereremo risorse per attivare la riforma dei centri per l’impiego, per il rilancio occupazionale e per affrontare la bassa produttività. Anche grazie a riforme strutturali fiscalmente neutre”. Sulle risorse Castelli non si sbilancia: “Ancora non posso dare cifre, stiamo facendo uno studio per capire come sostituire gli strumenti esistenti con il reddito di cittadinanza, una parte che mancava nella nostra proposta di legge del 2013”. E dice che il REI del governo Gentiloni non è apprezzato dalla maggioranza perché gli enti locali non riescono a gestire tutto. Ma soprattutto risponde alla domanda delle cento pistole: “A gennaio 2019 ci sarà qualcuno che riceverà una cosa che si chiama reddito di cittadinanza” con un sì talmente netto che fa ben sperare tutti.
LAURA CASTELLI REDDITO DI CITTADINANZA

La notizia rappresenta sicuramente un colpo di scena perché lo stesso Di Maio a ridosso delle elezioni aveva detto a Porta a Porta che la necessità di riformare i centri per l’impiego avrebbe portato via almeno due anni di lavoro, dopo i quali sarebbe stato possibile varare il reddito di cittadinanza. Invece qualcosa deve essere cambiato perché la tempistica si è accorciata.

La promessa elettorale a 5 Stelle

D’altronde che il reddito di cittadinanza fosse la promessa elettorale che ha aiutato di più il MoVimento 5 Stelle a vincere le elezioni lo testimonia l’incredibile aumento delle ricerche su internet per ottenerlo a poche ore dalla chiusura delle urne, così come i racconti delle persone che andavano a chiederlo nei CAF e i falsi moduli per la richiesta che hanno cominciato a girare su Whatsapp a marzo.

reddito di cittadinanza giovanni tria
Il reddito di cittadinanza: la proposta M5S (Il Messaggero, 23 giugno 2018)

Adesso però evidentemente è finito il tempo degli annunci e delle promesse elettorali, costi quel che costi. Già, perché il problema che Castelli nell’intervista non affronta è l’assenza generale di spazi di finanza in cui sembra che stia per nascere la Legge di Bilancio 2019, la prima firmata dal governo gialloverde: per ora è stata promessa la sterilizzazione dell’IVA, un primo modulo (qualunque cosa ciò voglia dire) della flat tax per le partite IVA e la riforma della Legge Fornero (oltre alle accise che dovevano essere cancellate al primo consiglio dei ministri). Sulle coperture c’è ancora buio profondo, visto che anche la Castelli non è in grado di enumerarle e si affida alle spending review altrui per dire che i soldi ci sono. Ma questi sono dettagli. Il reddito di cittadinanza arriva il primo gennaio 2019. L’ha promesso il governo Conte. Save the date!

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