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Come ha preso Matteo Renzi News la sconfitta del PD

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Perdere, si sa, non è facile. La politica italiana ci ha abituati al triste spettacolo dello sconfitto che non è in grado di fare autocritica. L’analisi post elettorale in Italia si fonda infatti su alcuni solidi principi. Il primo è che anche nella sconfitta bisogna innanzitutto spiegare che in realtà si è vinto. Il secondo è che chi è a capo di un partito non è mai responsabile del fallimento alle urne. Ed infine il terzo è dare la colpa della sconfitta a fattori esterni.

Come nascondere una sconfitta elettorale in due mosse

Gli elettori di stretta osservanza renziana questa mattina stanno seguendo le linee guida non scritte per analizzare il voto del ballottaggio di ieri. Voto da quale il PD è uscito ampiamente sconfitto. La batosta subita a Genova è ovviamente quella che brucia di più. Un’altra città simbolo del centrosinistra che fu cambia colore politico. Ma se ci si informa sulla pagina degli ultrà renziani di Matteo Renzi News si viene catapultati in una realtà parallela. Un mondo magico dove il PD ha addirittura vinto le amministrative. Basta dare un’occhiata a due “infografiche” pubblicate dalla pagina.
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La prima è stata pubblicata poco dopo la mezzanotte di oggi. Il Centrosinistra è in testa per numero di sindaci nei comuni sopra i quindicimila abitanti.
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Questa mattina però il dato è questo e si preferisce parlare di “luci e ombre” e di numeri. Perché tutto il resto sono “i soliti fantastici commenti di chi vuole sempre strumentalizzare”. Nessuno dice che nei comuni che sono andati al voto ieri il centrosinistra passa dal governare diciasette comuni capoluogo a governarne solo sei. Siamo dalle parti dei 5 Stelle che esultano per aver vinto a Parzanica, dimenticando di aver perso comuni storici come Carrara, Genova o Sesto San Giovanni.
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Commenti come questo, che se non fosse stato pubblicato sulla pagina dei fan di Renzi potrebbe essere quello di un qualsiasi elettore a 5 Stelle. Al primo turno i 5 Stelle si lamentavano che gli altri partiti si fossero coalizzati in “accozzaglie” mentre loro erano andati da soli? Al ballottaggio l’elettore del PD si lamenta che i candidati si siano alleati con altri partiti.
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Un altro grande problema degli elettori renziani è che ci sono reti televisive come RaiNews24 che si ostinano a dire che il PD ha perso le amministrative. Le solite menzogne dei media.

La colpa è tutta dei nemici del PD!1

E così mentre Matteo Renzi se la prende con le alleanze spurie gli elettori fanno a gara per dimostrare di essere più bravi a dare la colpa ad altri.
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Prima di tutto bisogna guardare dentro al PD. I nemici del partito sono ancora tutti dentro. Ah, se solo Renzi li avesse “fatti fuori tutti” probabilmente oggi staremmo commentando una remuntada e non una sconfitta.
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C’è chi non si è accorto che Bersani e D’Alema sono usciti dal PD e continua a dare la colpa a loro per il male che fanno al partito. Il problema infatti è il PD che fa la guerra a Renzi. Lui invece non ha nessuna colpa né  alcuna responsabilità. L’unica è quella di aver insistito troppo sulla legge per lo ius soli. Come a dire: meglio fare proposte di destra, almeno così si vince.
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Renzi ha detto che il problema sono le alleanze, ecco quello che ci spiega che per vincere bisogna trasformare il PD in un partito di centro. Qualcosa come la Democrazia Cristiana. In alternativa Renzi dovrebbe farsi il suo partito. Almeno così sapremmo di chi è la colpa della sconfitta.
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In ogni caso l’appello degli elettori è chiaro: Renzi deve continuare ad andare avanti. Non è colpa sua, ma del partito. Anzi, l’unica colpa di Renzi è quella di aver dato vita al Partito di Renzi quando poteva; magari dopo le europee del 2014 quando ancora il PD aveva il vento in poppa. Ma anche dalle ceneri del referendum del 4 dicembre sarebbe potuto nascere il nuovo partito. Certo, all’epoca Renzi corteggiava Valls e non Macron. In Cammino non aveva ancora scopiazzato En Marche! e i modelli erano altri.