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Paolo Ferrara diventa assessore al litorale di Ostia?

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Paolo Ferrara torna in pista. Il consigliere ed ex capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Roma, incassata l’archiviazione per la mandrakata del Lungomare di Ostia, è pronto ad assumere la carica di assessore al litorale di Ostia mentre il Campidoglio si prepara a riprendersi i poteri che ha concesso al Municipio. In ballo c’è una delibera che svuota il decentramento voluto da Alemanno, un regolamento, tutt’ora in vigore, che prevede poteri speciali e competenze uniche per l’unico municipio fuori dal Gra, progetto pilota che aveva dato al Decimo (ex XIII circoscrizione) autonomia in molte materie. In primis appunto le spiagge. Spiega oggi Il Messaggero:

Già nel 2015 il sindaco Ignazio Marino e la sua giunta avevano provato a cancellare le spinte «secessioniste» del Lido, inaugurate nel lontano 1992 dall’allora mini-sindaco Marco Pannella. La giunta Raggi ora bissa, indicando chiaramente nella memoria il motivo del colpo di spugna: mettere mano al «lungomuro» di Ostia, ovvero sbrigare il Piano utilizzo arenili che permetterà di togliere cemento dal mare.

«Anche il documento del Pua – prosegue il consigliere capitolino-sta per essere licenziato dal Segretariato e sarà pronto nel giro di due mesi al massimo». La delibera sulle spiagge vorrebbe cancellare in particolare l’articolo 13 del decentramento, che riguarda la gestione del Pua quanto della pineta di Castel Fusano, delle spiagge di Capocotta e Castelporziano e – fulcro di tutto – il «rilascio delle licenze per gli stabilimenti balneari». Così il Comune gestirebbe direttamente il demanio, da anni oggetto di inchieste giudiziarie espesso di interessi criminali.

E che sia Paolo Ferrara ad occuparsi di spiagge dopo la storia di Bocchini e del pasticcio M5S a Ostia: ma l’opposizione in Campidoglio sottolinea anche altro.

«Un anno fa scoprimmo e denunciamo la memoria di giunta capitolina che ipotizzava questa decisione e riuscimmo a fermarli – sottolinea Andrea Bozzi, consigliere civico del X Municipio- Se ora hanno deciso di presentare la delibera che riporta i poteri sulle spiagge in Campidoglio, allora faremo le barricate. Perché improvvisamente si vuole accentrare il potere sul mare? Cosa è cambiato e quali interessi ci sono? Intanto il Pua è sparito, gli alberghi sul mare chiudono, ma in compenso hanno fatto tabula rasa dei chioschi sulle spiagge libere che non hanno più servizi, mentre il loro Governo ha prorogato le concessioni balneari per quindici anni. Se il problema invece è che non si fidano della Di Pillo o la giudicano incapace, allora la facciamo dimettere, risparmiandoci lo spettacolo di un commissariamento de facto del Municipio X».

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