Opinioni

Paola Taverna e Laura Castelli accompagnano Paragone alla porta del M5S

Paola Taverna e Laura Castelli accompagnano alla porta del MoVimento 5 Stelle Gianluigi Paragone, che ieri ha fatto sapere di aver pronto un vaffa e un dito medio nei confronti dei grillini e, soprattutto, è andato con Alessandro Di Battista a una cena di attivisti. In un’intervista rilasciata a Luca De Carolis sul Fatto Quotidiano la Taverna offre una via d’uscita al senatore che aveva promesso dimissioni in caso di accordo M5S-PD ma poi è rimasto in Parlamento:

Gianluigi Paragone potrebbe essere espulso per il no alla manovra.
Inizialmente avevo rispettato la critica di un collega di cui sono amica. Ma oggi ha esagerato con quello sfottò al gruppo (il dito medio mostrato in un video, ndr). Si può criticare, ma se devi fare così, anche no, grazie.

Ancora più esplicita Laura Castelli a colloquio con Alessandro Trocino sul Corriere della Sera:

Paragone è diventato un caso. Dopo il no alla fiducia, si è aperto un procedimento dei probiviri. Va espulso?
«Bisogna rispettare le regole. Non esiste che si alzi la voce per avere più visibilità. Personalmente in questi mesi ho cercato più volte di coinvolgerlo. Invece vedo che ogni giorno pone una questione diversa. Le critiche sono diventate continue».

Quindi?
«Quindi se non si sente d’accordo con il Movimento, tragga le conclusioni».

Ma Paragone non ha alcuna intenzione di salutare. Piuttosto vorrebbe farsi cacciare.

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