Sport

Le linee guida per le palestre

Vietato alternarsi agli attrezzi, sì all’utilizzo degli spogliatoi: ecco le nuove regole per i centri sportivi

quando riaprono le palestre centri estetici riapertura

Arrivano le linee guida per la riapertura delle palestre licenziate dal Comitato Tecnico-Scientifico in attesa del 25 maggio, la data che dovrebbe segnare la ripartenza anche per i centri sportivi. In primo luogo i responsabili dovranno redigere un programma delle attività in modo da evitare gli assembramenti e regolamentare gli accessi prevedendo un numero massimo di sportivi nella struttura.

Le linee guida per le palestre

L’elenco delle presenze, come per barbieri e parrucchieri, dovrà essere mantenuto in una sorta di schedatura che servirà per l’indagine epidemiologica se per caso un avventore risultasse positivo al Coronavirus SARS-COV-2. All’interno dei locali si dovrà mantenere una distanza di un metro se non si svolge attività fisica e di due se ci si sta allenando. Gli attrezzi dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo e quindi non ci si potrà allenare in due o alternare tra una serie di esercizi e l’altra. Gli attrezzi che non potranno essere igienizzati saranno vietati.

nuove regole palestre
Le nuove regole per palestre e centri sportivi (Il Messaggero, 17 maggio 2020)

La disinfezione della struttura è comunque obbligatoria almeno una volta al giorno, alla chiusura. Ovviamente non si potranno condividere borracce, bottiglie, bicchieri, asciugamani e quant’altro.
Il grosso dilemma era quello legato agli spogliatoi e alle docce che potranno essere utilizzati. Sempre secondo i criteri di distanziamento. Importante utilizzare gli armadietti per riporre i propri effetti personali, sottolineando che tutto ciò che viene lasciato nell’armadietto, dallo smartphone all’accappatoio, dovrà comunque essere chiuso all’interno del proprio borsone. Le palestre si impegnano anche a fornire ai clienti, qualora ce ne fosse bisogno, dei sacchetti per riporre gli effetti personali. Le scarpe che si utilizzano in palestra non devono essere quelle con cui si è arrivati: era buonsenso igienico già prima. Queste invece sono le regole della Regione Lazio per le palestre nel dettaglio:

Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare. – Redigere un programma delle attivita’ il piu’ possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 30 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy. – Potra’ essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore ai 37,5 gradi. – Gestori e lavoratori non possono iniziare il turno di lavoro se la temperatura corporea e’ superiore ai 37,5 gradi. – Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno un metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi. – Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attivita’ fisica, o almeno 2 metri durante l’attivita’ fisica (con particolare attenzione a quella intensa). – Dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita. – Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura assicura la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati. – Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati. – Garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche piu’ volte al giorno ad esempio tra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spo- gliatoi (compresi armadietti) a fine giornata. – Non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro. – Utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo. – Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali. – Per quanto riguarda il microclima, e’ fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di manteni- mento di adeguati ricambi e qualita’ dell’aria indoor. Per un idoneo microclima e’ necessario: garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria; aumentare la frequenza della manutenzione/sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti piu’ efficienti); – in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni im- piantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;

E ancora: – attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico; – nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro; – per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio cor- ridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andra’ posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinche’ gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata; – negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ven- tilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; – Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. – le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%; – evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento. – Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.

Leggi anche: Gli aumenti dei prezzi nell’emergenza Coronavirus