Economia

Le nove sanatorie della Pace Fiscale

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Il Sole 24 Ore riepiloga oggi le nove sanatorie superstiti nella Pace Fiscale dopo la resa di Salvini sullo scudo penale che ha chiuso il cerchio della quadratura della maggioranza. Nel dettaglio, con la dichiarazione integrativa si potrà far emergere fino a 100mila euro per periodo d’imposta e comunque non oltre il 30% di quanto dichiarato per un totale di 500mila euro in cinque anni, come voleva la Lega. Dopo il vertice di ieri saltano tutte le esimenti penali previste nelle bozze circolate del Dl. Quindi non dovrebbe più esserci nessuna copertura sia per i reati tributari sia per i reati legati a riciclaggio o autoriciclaggio. Nella sanatoria possono poi rientrare i processi verbali di constatazione (Pvc) consegnati entro l’entrata in vigore del dl, purché non siano stati notificati accertamenti o ricevuti inviti al contraddittorio ma è necessaria una dichiarazione entro il 31 maggio. Entro la stessa data andrà versata la prima o unica rata. Si potrà versare in un massimo di 20 rate trimestrali. Sono interessati allo sconto di sanzioni e interessi gli avvisi di accertamento, di rettifica e liquidazione e gli atti di recupero notificati entro l’entrata in vigore del Dl, a condizione che non siano stati impugnati e siano ancora impugnabili alla stessa data. I termini di adesione sono stretti: 30 giorni dall’entrata in vigore del dl

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Si potrà pagare il dovuto in 5 anni, con un massimo di 10 rate in scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno. La sanatoria guarda ai carichi affidati alla riscossione nel periodo 2000-2017 ma prevede anche dei raccordi con le precedenti due edizioni per consentire un allungamento dei piani di dilazioni, ma con condizioni d’accesso diverse. Il valore residuo dei mille euro (con capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni) per carichi affidati alla riscossione nel 2000-2010 sarà considerato alla data di entrata in vigore del Dl fiscale. Sono coinvolti tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2017. Dopo due edizioni della rottamazione la terza apre anche alle sanzioni e agli interessi applicate alle cartelle doganali. Restano dovuti dazi e iva all’importazione in quanto tributi propri della Ue.

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Per quanto riguarda le liti pendenti rispetto alla passata edizione viene prevista la possibilità di pagare il 50% del valore della lite per chi ha vinto in primo grado e del 20% per chi ha vinto in secondo grado. Sono stati dichiarati sanabili anche i debiti tributari su imposta di consumo e-cig maturati fino al 31 dicembre 2018 . I rivenditori di liquidi e di sigarette elettroniche potranno chiudere accertamenti e liti non passate in giudicato con il versamento del 5% delle pretese fiscali.

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Infine, secondo l’ultima bozza circolata, anche le associazioni sportive dilettantistiche potranno sanare uno o più dichiarazioni dei redditi relative a periodi di imposta per cui ancora non sono prescritti i termini di accertamento.

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