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Non era di Morisi la droga dello stupro: le chat con l'escort

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Ci sono sempre più dettagli sul caso Luca Morisi, il responsabile della comunicazione leghista finito in uno scandalo a base di droga e prostituzione. Questa mattina il Corriere della Sera riporta la conversazione che ci sono state la notte in cui l’ideatore della Bestia decide di invitare a casa i due escort rumeni.

Secondo quanto riportato nell’articolo di Giusi Fasano e Fiorenza Sarzanini, Morisi ha cercato compagnia nel cuore della notte. Intorno alle 3 del 14 agosto, il comunicatore leghista invita nel suo appartamento Alexander. Un ragazzo incontrato su un sito di incontri a pagamento, questo propone di coinvolgere anche un terzo a questa festa: Petr. Gli accordi sono chiari nei messaggi: si parla di soldi, sesso e droga, i rumeni hanno la Ghb, nota come droga dello stupro, mentre Morisi dice di passare la serata in compagnia della cocaina. Quindi, come ha sempre affermato l’ex guru della comunicazione leghista, il contenuto della boccettina non era suo.

Non era di Morisi la droga dello stupro: le chat con l’escort

La conversazione tra Morisi e Alexader si alza di toni quando il leghista chiede uno sconto ai due ragazzi, ai quali sarebbe dovuto essere prima effettuato il pagamento anticipato di parte della somma da riconoscergli e solo dopo sarebbero poi partiti da Milano per Belfiore. Lo scambio, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, sarebbe stato piuttosto duro. “Oh… mi hai fatto solo 500! Ho detto 2.000 totale”, lamenta Alexander”. “Non mi hai detto 500?”, rilancia il leghista. “No, 500 per le spese di viaggio, 1.500 per noi. Almeno 1.000 euro…”. Morisi: “Dai fatemi sconto, non sono un vecchio di m…”.

Quello che ormai è certo è che la signora, testimone dell’ingresso in casa Morisi di un uomo la notte del 14,  non può aver visto i due escort. Infatti secondo una ricostruzione temporale Alexander e Petr non sarebbero potuti arrivare in veneto prima dell’alba. All’indomani del flop elettorale del centrodestra Salvini continua a ritenere che il caso Morisi non abbia in alcun modo influito sulle questioni di tipo elettorale, certo è che uno scandalo a base di prostituzione e droga è stata la miglior campagna elettorale possibile per gli avversari della Lega.