Opinioni

Matteo Renzi e l’emendamento sulle fondazioni sparito e poi riapparso

Matteo Renzi in Emilia Romagna sabato aveva puntato il dito contro l’emendamento di LeU sulle fondazioni che rimandava di un anno l’equiparazione tra fondazioni e partiti prevista dalla legge Spazzacorrotti varata durante il governo Conte One. I deputati Luca Pastorino e Nico Stumpo avevano annunciato il ritiro dell’emendamento. Ma a quanto pare così non è stato: Luigi Marattin su Twitter scrive che nel DL Fisco approvato dalla commissione finanze stanotte c’è anche la decisione di rinviare l’applicazione della spazzacorrotti per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni.

matteo renzi fondazioni

Renzi era evidentemente ancora furioso per l’intervista rilasciata a Repubblica da Luigi Zanda in cui l’attuale tesoriere PD lo accusava di mettere in cassa integrazione i dipendenti del PD mentre raccoglieva sette milioni di euro con le sue fondazioni.

matteo renzi luigi zanda

Alla fine comunque l’emendamento è stato approvato, forse perché, come avevano spiegato da LeU, aveva uno scopo tecnico: “La commissione preposta alle verifiche sarebbe infatti chiamata a controllare circa 6mila organizzazioni e oltre 50mila politici. E gli stessi magistrati della commissione, nel corso di un’audizione alla Camera, hanno detto che i compiti sono aumentati esponenzialmente rispetto all’organico a disposizione. Quindi nessuna strumentalizzazione, né emendamenti scritti in silenzio, ma la necessita’ di far fronte a una richiesta dagli organi di controllo”. Basterà al Renzi furioso per l’inchiesta sulla Fondazione Open come spiegazione?

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente