Economia

Libero e Conte che vuole fregare i soldi del conto in banca degli italiani

Oggi Fausto Carioti su Libero ci mette a parte dell’ennesimo complotto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai danni dei soldi sul conto corrente degli italiani. E così dalla prima pagina del quotidiano più burlato d’Italia possiamo venire a conoscenza del fatto che “Conte punta ai nostri risparmi”, con l’avvertenza: “Hai soldi in banca? Occhio, te li fregano”

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Oggi Fausto Carioti su Libero ci mette a parte dell’ennesimo complotto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai danni dei soldi sul conto corrente degli italiani. E così dalla prima pagina del quotidiano più burlato d’Italia possiamo venire a conoscenza del fatto che “Conte punta ai nostri risparmi”, con l’avvertenza: “Hai soldi in banca? Occhio, te li fregano”. Il quotidiano parte dal fatto che sabato sera, durante l’ennesima conferenza stampa, Conte “ha fatto sapere che la sua cura per il debito pubblico sono i nostri risparmi”.

Quei 3.448 miliardi di euro che rappresentano la ricchezza finanziaria netta delle famiglie italiane, un terzo della quale tenuta sotto forma di banconote e depositi bancari, gli fanno gola. Sulla sua scrivania, ha detto il presidente del consiglio rispondendo a una domanda, «ci sono varie ipotesi per il rilancio dell’economia». Tra queste, l’emissione di titoli di Stato “patriottici”, tipo quelli caldeggiati da Giulio Tremonti. La proposta dell’ex forzista, però, non pare scaldarlo troppo.

Di sicuro, ha avvertito, lui e Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, stanno ragionando anche su altro. «Non escludiamo nulla. Il primo pensiero è per il piano europeo. Dobbiamo fare in modo che il Recovery fund», il fondo per la ripresa di cui si discute in sede Ue, «possa anticiparci le disponibilità finanziarie che ci servono e abbia una cospicua parte di doni, di attribuzioni a fondo perduto». Miliardi di euro regalati, insomma: quelli che tedeschi e olandesi non ci daranno mai.

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Poi la frase incriminata:

Conte finge di crederci perché fa parte della messinscena che deve allestire prima di passare ufficialmente al fondo salva-Stati e agli altri “strumenti”. «Per quanto riguarda il resto», ha concluso, «siamo tutti consapevoli che in Italia c’è un grande risparmio privato e sicuramente questa è una delle ragioni di forza della nostra economia. Ci sono tanti progetti e a tempo debito vedremo».

Ora, attenzione. La frase di Conte è talmente generica che, tocca dirlo, somiglia tantissimo a questa: “Chiedo semplicemente di usare in maniera diversa la ricchezza italiana che c’è ed è ferma nei conti correnti e nel risparmio privato. Facciamola usare questa ricchezza”. Ovvero a una frase pronunciata da Matteo Salvini.

E Salvini più o meno la stessa frase l’ha detta in altre occasioni: ovvero presentando la sua ideona sui buoni del Tesoro solo agli italiani l’8 aprile scorso. A maggio scorso invece, intervistato dalla Stampa, Conte aveva dichiarato: “Escludo una patrimoniale. Il nostro debito rimane sostenibile, nel quadro di un risparmio privato molto cospicuo e di una resilienza particolarmente spiccata del nostro intero sistema economico”. E allora perché quando i progetti li annuncia Salvini a Libero è festa e quando li annuncia Conte ti stanno per fregare i soldi in banca?

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