Politica

Lannutti, il passo di lato e il figlio Alessio assunto quando il padre difendeva le Popolari

Alessio Lannutti lavora per la Popolare di Bari dal 1° dicembre 2015 — poco dopo la promozione di Gianluca Jacobini, figlio del presidente Marco, a condirettore generale — l’anno che con il decreto Renzi cambiò la governance delle Popolari, prevedendo la trasformazione in Spa per le più grandi, mossa invisa alla Bari. Ma anche all’Adusbef del padre

codacons lannutti

Luigi Di Maio ha annunciato che il senatore Elio Lannutti farà un passo di lato sulla commissione banche: un modo per dire che rinuncerà alla presidenza come del resto avevamo annunciato ieri. Michelangelo Borrillo sul Corriere della Sera oggi sostiene che la rinuncia è arrivata proprio a causa del figlio Alessio Lannutti, nonostante lo stesso senatore abbia spiegato di ritenere assurda l’accusa di conflitto d’interessi:

Il senatore pentastellato, candidato forte per la presidenza della commissione d’inchiesta sul sistema bancario, aveva già confidato ai colleghi più vicini di partito — non solo al ministro degli Esteri che ha incontrato ieri — di essere provato dagli attacchi arrivati al figlio Alessio. Impiegato della Banca Popolare di Bari, l’istituto al centro di un intervento di salvataggio da parte del governo, proprio mentre il padre era destinato a diventare presidente della commissione banche.

«Un semplice impiegato», si era difeso il senatore, facendo scudo sul figlio 33enne, giornalista diventato bancario all’ufficio Tesoreria ed Enti, a Roma, non all’ufficio stampa, come forse ci si aspetterebbe per un giornalista. Con il «passo di lato», Lannutti senior spera evidentemente di spegnere i riflettori su Lannutti junior. Mettendo fine agli attacchi che lo hanno colpito e ferito.

elio lannutti minenna raccomandato consob - 4

Alessio lavora per la Popolare di Bari dal 1° dicembre 2015 — poco dopo la promozione di Gianluca Jacobini, figlio del presidente Marco, a condirettore generale — l’anno che con il decreto Renzi cambiò la governance delle Popolari, prevedendo la trasformazione in Spa per le più grandi, mossa invisa alla Bari. Ma anche all’Adusbef di Lannutti senior, evidentemente, visto che a settembre 2015 presentò un ricorso al Tar del Lazio contro la riforma delle Popolari. Ma ormai questa, con il «passo di lato», è un’altra storia.

Leggi anche: Il vaffa e il dito medio di Paragone al M5S