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La storia della Lega e dei bond ArcelorMittal

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La Lega ha investito 300mila euro in un bond corporate di Arcelor Mittal? “Io ho diecimila euro di azioni e non ne ho di Arcelor Mittal”. Cosi’ Matteo Salvini, segretario della Lega, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto conto dell’investimento, a margine di una manifestazione Coldiretti a Roma. Alla cronista della DIRE che specifica che la domanda riguardava il portafoglio titoli della Lega e non il suo personale, Salvini risponde: “Chieda all’amministratore, io non mi occupo di Borsa, mi occupo di politica”.

La storia della Lega e dei bond ArcelorMittal

Di cosa si sta parlando? Degli investimenti della Lega in bond di ArcelorMittal e altre aziende tra cui Mediobanca di cui si è raccontato, con tanto di documentazione, nel libro di Giovanni Tizian e Stefano VergineIl libro nero della Lega” e su l’Espresso.

Sia sotto la gestione di Roberto Maroni, sia in seguito sotto quella di Salvini, parecchi milioni sono stati investiti illegalmente. Una legge del 2012 vieta infatti ai partiti politici di scommettere i propri denari su strumenti finanziari diversi dai titoli di Stato dei Paesi dell’Unione europea. Il partito che si batte contro «l’Europa serva di banche e multinazionali» (copyright di Salvini) ha cercato di guadagnare soldi comprando le obbligazioni di alcune delle più famose banche e multinazionali.

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I bond ArcelorMittal della Lega (foto da: Twitter)

Colossi come l’americana General Electric, la spagnola Gas Natural, le italiane Mediobanca, Enel, Telecom e Intesa Sanpaolo. Una fiche da 300mila euro è stata messa anche sul corporate bond di Arcelor Mittal, il gruppo siderurgico indiano che ha acquistato l’Ilva promettendo di lasciare a casa circa 4mila lavoratori.

Questi investimenti provano che anche Salvini ha investito i denari del partito in obbligazioni societarie. Nello specifico, Matteo ha puntato 1,2 milioni su Mediobanca, Arcelor Mittal e Gas Natural. Nel libro si parla anche dei tanti finanziamenti arrivati alla PiùVoci, onlus dell’universo leghista controllata da Giulio Centemero, tesoriere della Lega. Su di lui la procura di Roma ha chiuso le indagini per il reato di finanziamento illecito per soldi arrivati da Luca Parnasi. Anche la procura di Bergamo ha chiuso le indagini nei confronti di Centemero per 40mila euro arrivati alla Onlus da Bernardo Caprotti di Esselunga, nel frattempo defunto.

EDIT 8 NOVEMBRE ORE 14: Giulio Centemero, tesoriere della Lega, conferma che i bond ArcelorMittal sono stati acquistati nel 2011 e venduti nel 2015:

“I bond da 300mila euro di Arcelor-Mittal sono stati acquistati dalla Lega Nord nel 2011 e presi in carico su un fondo titoli di Unicredit il 10 luglio 2013. In qualità di tesoriere della Lega dal settembre 2014, ho provveduto alla dismissione di tutti i titoli nel 2015 e in particolare quello in oggetto a gennaio. Tutta la gestione titoli è stata effettuata nel rispetto della legge sul finanziamento pubblico ai partiti (96/2012). E’ tutto certificato nero su bianco”. Così il deputato e tesoriere della Lega, Giulio Centemero. “Le frottole inventate in proposito in queste ore da certi esponenti politici sono solo una scusa meschina per coprire il proprio fallimento. In ogni caso, le querele sono già pronte. Arriveranno puntuali a chi, prima di dare fiato alla bocca, dovrebbe imparare almeno a leggere gli estratti conto e soprattutto le loro date”.

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