Fact checking

La fuga continua di Stefano Vignaroli

@alessandrodamato|

stefano vignaroli paola muraro

«Se non è amore, dopo il seme c’è la fuga!»,

Di cosa ha paura Stefano Vignaroli?

Di Vignaroli, che era assente anche il giorno dell’audizione di Virginia Raggi e Paola Muraro in Commissione Ecomafie, sui giornali si è registrata una sua sola reazione: ha risposto via sms «poche cazzate» ad Annalisa Cuzzocrea di Repubblica che gli ha chiesto se davvero la Raggi avesse informato lui e i componenti del direttorio romano dell’indagine nei confronti di Paola Muraro. E a questo punto la domanda sorge spontanea: di cosa ha paura Stefano Vignaroli? Perché non racconta almeno la sua versione della verità pubblicamente, visto quanto sta uscendo su di lui? Qualche tempo fa ad esempio la sindaca ha raccontato del suo ruolo di esperto massimo di rifiuti nel MoVimento 5 Stelle ma ha anche dichiarato pubblicamente di non aver mai detto a Daniele Fortini di inviare i report giornalieri e settimanali sul lavoro dell’AMA anche al deputato. Eppure le mail a Vignaroli venivano inviate: perché? La Raggi ha mentito quando ha detto di averlo avvertito? In queste settimane Vignaroli ha rilasciato un’intervista alla Stampa piena di contraddizioni e omissioni e un’altra, involontariamente comica, al Corriere della Sera, nella quale sosteneva di non sapere niente di niente su quanto stava succedendo, come se fosse passato di lì per caso mentre aspettava l’autobus. Nel frattempo Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera ha scritto che l’inchiesta sui rifiuti nella quale è indagata la Muraro potrebbe coinvolgere altri esponenti del Movimento 5 Stelle e ricordato il ruolo dell’onorevole Stefano Vignaroli nella gestione del caso dei rifiuti a Roma quando la sindaca era appena stata eletta e la Giunta non era ancora stata formata. Ovvero, ha parlato della storia del patto segreto per l’immondizia a Roma che aveva visto protagonisti, oltre alla Muraro, a Fortini e ai rappresentanti legali del Co.La.Ri., anche Vignaroli e il suo portaborse Giacomo Giujusa, poi diventato assessore all’ambiente del XI Municipio (e algido fustigatore dei post di denuncia altrui). Vignaroli però tace. Non risponde né all’opinione pubblica né alla Commissione alla quale voleva assolutamente partecipare per il suo trascorso di esperto nel dossier dei rifiuti e di cui è nientemeno che vicepresidente. Un silenzio curioso. Magari il 15 ottobre avremo finalmente tutte le risposte.

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