Politica

La conta della scissione PD

È arrivato il momento della conta nella telenovela della scissione del Partito Democratico. Quanti parlamentari seguiranno Rossi, Emiliano e Bersani nel finora soltanto annunciato addio al PD? Repubblica oggi pubblica un paio di infografiche che riepilogano i numeri degli scissionisti che hanno perso l’occasione di fare bella figura domenica e che in realtà, sotto sotto, stanno ancora trattando con Renzi uno strapuntino per tornare indietro dai loro propositi bellicosi. E così si scopre che a Montecitorio in 265 resteranno nel Partito Democratico mentre sarà di 38 onorevoli la pattuglia (comprendendo gli ex SEL) dei pronti all’addio: tra loro non possono non esserci Pierluigi Bersani, Guglielmo Epifani e Roberto Speranza. Per il momento la conta è partita tra tutti quei deputati e senatori che sabato al Teatro Vittoria di Roma erano in platea per “Rivoluzione socialista”, la convention organizzata da Rossi alla quale hanno preso parte anche Bersani e D’Alema, oltre a Emiliano e Speranza. Tra i volti conosciuti e riconoscibili spiccava quello di Francesco Boccia, lettiano di ferro e voce estremamente critica del renzismo, e Dario Ginefra, deputato Pd pugliese, che nelle ultime ore ha scelto la via del silenzio e della riflessione, come comunicato anche attraverso il suo profilo Facebook.

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La conta della scissione nel PD alla Camera (Repubblica, 21 febbraio 2017)

Nelle file dei bersaniani oltre allo storico “tortellino magico”, da sempre accanto all’ex ministro del governo Prodi, ovvero Nico Stumpo, Davide Zoggia, Miguel Gotor e Maurizio Migliavacca, anche la deputata milanese Eleonora Cimbro, e i senatori Paolo Corsini e Federico Fornaro. Al di fuori delle manifestazioni di area c’e’ gia’ chi ha contato circa 40-47 deputati alla Camera e 20 senatori a Palazzo Madama pronti ad aderire al progetto, che contempla come primo obiettivo la scadenza naturale della legislatura, nel 2018, dunque l’appoggio al governo Gentiloni. Tra questi, oltre agli ex Pd potrebbero trovare posto anche i malpancisti di Sinistra italiana (il capogruppo a Montecitorio, Arturo Scotto, sabato era a Roma alla manifestazione di Rossi), qualche ‘deluso’ della civatiana Possibile. Nel nuovo gruppo potrebbe esserci anche Doris Lo Moro, che fino a pochi giorni fa risultava tra i possibili candidati alla successione della neo ministra ai Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, come presidente della commissione Affari costituzionali del Senato.
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La conta della scissione nel PD al Senato (Repubblica, 21 febbraio 2017)

Ma, scrive l’ANSA, la cautela a compiere il passo risiede nell’attuale legge elettorale, che sarà difficilmente cambiata: essa prevede 100 capilista bloccati in altrettanti collegi, e un partito del 5-7% eleggerebbe circa 40 deputati, cioè altrettanti capilista nei rispettivi collegi. Al Senato la soglia all’8% su base regionale rende ardua l’elezione, quindi i posti sicuri si restringono a questi 40.