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L’intesa centrodestra-M5S sempre più vicina

salvini berlusconi di maio centrodestra m5s

Il colpo di scena è l’apertura di Silvio Berlusconi. I retroscena dei giornali dipingono il leader di Forza Italia come pronto a dare l’ok all’operazione di Matteo Salvini, che sta trattando con il MoVimento 5 Stelle sui presidenti delle camere nell’ottica di trovare un accordo anche sul governo.

L’intesa centrodestra-M5S sempre più vicina

Un accordo che però dovrebbe riguardare l’intero centrodestra e non solo la Lega. E qui le cose iniziano a farsi difficili. Perché da una parte sarà difficile per Salvini mediare per trovare il voto (o l’astensione) del MoVimento 5 Stelle su un suo governo, visto che i grillini lo vedono – a ragione – come un competitor elettorale. Dall’altra sarà comunque complicato riuscire a mediare tra Forza Italia e Fratelli d’Italia da una parte e Di Maio con la sua lista di ministri dall’altra. La Lega comunque incassa il momentaneo successo e sostiene che sia Berlusconi, terrorizzato dall’ipotesi di alleanze che lo lascerebbero fuori dal governo, ad aver deciso di chinare la testa di fronte all’iniziativa di Salvini.

lega m5s

Forza Italia invece vede nella consultazione preventiva tra i leader del centrodestra l’assicurazione che Matteo Salvini non farà da solo e non farà fughe in avanti: prima ci vuole l’accordo con il resto della coalizione sulla strategia e sulla tattica, poi si ragionerà intorno agli scenari futuri. Scrive oggi La Stampa:

Circola un sospetto: che Berlusconi voglia essere della partita per sabotare il dialogo con i grillini. L’uomo ha due modi per riuscirci: dicendo no, o in alternativa dicendo sì. Nel primo caso, magari, Di Maio e Salvini andrebbero avanti lo stesso, infischiandosene delle sue minacce. Dicendo sì, invece, Silvio farebbe come certi vecchi zii che si autoinvitano a un party dei nipoti (fuggifuggi generale e fine della festa). Può essere che l’uomo miri a questo.

Ma se si dà credito a chi gli sta più vicino, Berlusconi non desidera affatto far saltare l’intesa possibile tra cinquestelle e Lega. La sua priorità al momento è una sola: scongiurare un ritorno alle urne, che spingerebbe Forza Italia ancora di più ai margini. E favorire qualunque soluzione allontani elezioni a ottobre, come argomenta un autorevole esponente berlusconiano al centro delle grandi manovre, perfino a costo di «turarsi il naso»

Foto copertina da Verdi.it

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