Fact checking

Le grandi battaglie di Giorgia Meloni (sono bufale)

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Generalmente in campagna elettorale i leader politici si limitano a fare promesse incredibili su cosa faranno quando saranno al governo. Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia invece non serve nemmeno votarli e già ottengono clamorose vittorie. Verrebbe quasi da pensare che non c’è alcun bisogno di votare Fratelli d’Italia visto che già ora, senza essere eletti e senza nessun costo per i cittadini italiani, riescono a difendere l’Italia e i patrioti. Perché pagare stipendi e rimborsi spese ai parlamentari di FdI quando si può avere la stessa cosa gratis? Appunto.

Le “forti pressioni” di Fratelli d’Italia su Amazon

Prendiamo ad esempio la ridicola vicenda del braccialetto elettronico Amazon che secondo giornali, sindacati e politici servirebbe a “controllare i dipendenti”. La realtà delle cose è che quel braccialetto non solo non esiste (è un brevetto e non risulta ci sia nemmeno un prototipo) ma anche se esistesse non servirebbe a sorvegliare i lavoratori. Lo scopo per cui è stato progettato il braccialetto elettronico è equiparabile a quello dei pesanti e scomodi lettori di codici a barre palmari che si utilizzano oggi nei vari magazzini di spedizione. Inoltre l’eventuale introduzione del nuovo sistema dovrebbe essere concordata con le parti sociali (i sindacati) come prevede la legge.

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Qualche giorno fa Giorgia Meloni ci ha fatto capire che non solo crede alle bufale ma che è talmente brava come politico che è riuscita a strappare ad Amazon la promessa che non userà il braccialetto elettronico tanto temuto. Chissà cosa avranno pensato al centro di distribuzione di Passo Corese, forse che tanto valeva assecondarla. In fondo è o non è una grande vittoria il fatto che un’azienda straniera (quindi non patriottica) abbia ceduto alle pressioni di un manipolo di patrioti garantendo che non utilizzerà una cosa che non esiste?

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Non solo: la Meloni sostiene di aver ottenuto da Amazon la garanzia che Amazon tutelerà “il marchio italiano” e i prodotti made in Italy. Bisogna essere davvero ingenui per credere ad una cosa del genere. O almeno: ci può credere solo chi su Amazon non ha mai acquistato nemmeno una penna a sfera.

Fratelli d’Italia difende la Patria dall’islamizzazione!

Vi ricordate la storia della promozione del Museo Egizio di Torino che dava uno sconto sul biglietto ai cittadini che avevano il passaporto di un paese arabo? Se non ve la ricordate la storia è questa qui ed è nata grazie al video di Andrea Crippa, leader dei Giovani Padani assistente di Matteo Salvini a Bruxelles che per la sua trovata rischia di passare qualche guaio giudiziario perché il Museo Egizio ha presentato un esposto in Procura per falso. Inoltre, ma questo forse tutti non lo sanno, il Museo Egizio è una fondazione privata.

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Oggi la Meloni è tornata sul luogo del misfatto per dire “NO all’islamizzazione dell’Italia e dell’Europa”. Ora forse non tutti sanno che la percentuale di fedeli musulmani in italia è pari a circa il 4% della popolazione. Tra questi ci sono molti cittadini italiani, vuoi perché sono italiani convertiti all’Islam vuoi perché sono cittadini stranieri che hanno chiesto e ottenuto la cittadinanza italiana. La promozione del Museo è però rivolta a coloro che hanno un passaporto arabo che parlano la lingua araba quindi persone che in primo luogo non necessariamente sono di religione musulmana (anche nei paesi musulmani ci sono cittadini di altre religioni). Ad esempio in Egitto vivono 15 milioni di cristiani copti. La Meloni e Fratelli d’Italia evidentemente temono che i continui sbarchi di immigrati contribuiscano a far aumentare la popolazione di musulmani. Ma questo non è necessariamente vero: perché ad esempio in Italia arrivano anche migranti di religione cristiana (ad esempio nigeriani ma anche siriani) che nulla hanno a che fare con l’Islam.

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Arrivano anche persone che scappano dall’ISIS e da Al Qaeda e da Boko Haram, ovvero dai gruppi terroristici che si richiamano ad una distorta interpretazione dell’Islam e del Corano. Che senso ha trattare i musulmani come se fossero tutti potenziali terroristi? Sarebbe come dire che tutti i politici sono potenzialmente ladri e quindi non vanno votati o che tutti i cristiani sono potenzialmente pedofili. Generalizzazioni indebite che non hanno ragione di esistere.

La cosa divertente è che la Meloni oggi è stata simpaticamente disinnescata dal direttore del Museo Egizio Christian Greco che ha spiegato alla leader di FdI che la collezione del Museo Egizio non è italiana (il Museo la custodisce per conto dell’Egitto) e che non si può parlare di discriminazione su base religiosa perché la  promozione di ingresso ridotto è rivolta a chi parla arabo. Il Museo, ha detto Greco, è di tutti, ed è giusto che si rivolga a tutti.

sanvalentino2018 museo egizio

Greco ha ribadito la scelta del Museo di poter fare le promozioni che preferisce. Ad esempio a San Valentino tutti coloro che si presenteranno in due potranno visitare il museo pagando il prezzo di un solo biglietto. È una discriminazione nei confronti dei single? No. È una discriminazione nei confronti dei vedovi e delle vedove o di chi non ha amici? Nemmeno. Allo stesso tempo ci sono promozioni per i bambini (come in tutti i musei) è una discriminazione nei confronti degli adulti? E gli sconti per le famiglie con bambini sono discriminatori nei confronti delle coppie senza figli? Evidentemente no. Visto che nel simbolo del partito della Meloni campeggia la Fiamma che ricorda il MSI (partito nato dalle ceneri del fascismo) sarebbe interessante sentire giustificare il fatto che Benito Mussolini fosse la Spada dell’Islam e Hāmī al-Islām (protettore dell’Islam) senza causare alcuna islamizzazione della Patria. Poi se avanza tempo potrebbe chiedere al suo alleato Matteo Salvini come mai andava in moschea a chiedere voti ai musulmani.