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«Gennaro a Forcella: il cinese con la tosse è a vostra disposizione per non fare la fila alle Poste»

La psicosi Coronavirus regala, oltre al razzismo nei confronti dei cittadini cinesi, anche qualche momento di ilarità. È il caso di questo messaggio audio che gira su Whatsapp dove Gennaro ‘a Forcella affitta un cinese con la tosse per non fare la fila negli esercizi pubblici: “Pe non fa i file alla posta ‘o cinese co’ a’ tosse costa 15 euro, se uno vuole stare libero in metropolitano o ‘a pullman ‘o cinese co’ a tosse costa 50 euro”. E ancora: “Se uno trova il ristorante affollato, ‘o costo d’o’ cinese è 70 euro. Gennaro ‘a Forcella, ‘o cinese co’ a tosse è a vostra disposizione”.

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Intanto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma, l’Istituto dove sono ricoverati i 2 casi positivi trovati in Italia, ha detto a Radio Capital che i due turisti cinesi che si trovavano all’hotel Palatino non dovrebbero causare un contagio visto che sono isolati da quando sono cominciati a comparire i sintomi di 2019-nCov. I passeggeri della Costa Smeralda invece sono sbarcati a Civitavecchia stamattina perché con le analisi è stato escluso il Coronavirus: si tratta di una semplice influenza, del tipo A H1N1.

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