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Quando il generale Pappalardo incontrò Draghi che gli diede l’ok per stampare la lira umbra

generale pappalardo lira umbra

In questo meraviglioso video che risale al 9 ottobre scorso e che è andato in onda presso il Tgr Umbria per la campagna elettorale possiamo ammirare il nostro carabiniere preferito, ovvero il Generale Antonio Pappalardo, che parla della sua candidatura alla presidenza della Regione Umbria con i Gilet Arancioni e, soprattutto, del suo programma: Pappalardo emanerà lo statuto speciale per l’Umbria che consentirà al presidente di emanare la lira umbra, che servirà a ridurre le tasse. Poi tira fuori l’asso: «Qualcuno si mette a ridere quando parlo di questo, ma non sa che Antonio Pappalardo si è incontrato con il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi e gli ho mostrato la moneta. Draghi mi ha detto: ‘La può stampare, generale’». Il programma di Pappalardo è quindi questo: «Prima di tutto non faccio pagare i rifiuti, poi non faccio pagare l’acqua e il bollo della macchina. Ricostruiremo le zone terremotate in un anno, daremo la possibilità agli umbri di non pagare i libri scolastici fino al secondo superiore…». E già che c’è Pappalardo promette anche di debellare il cancro (ma questa l’avevamo già sentita…).

Ci sono anche altri video in cui Pappalardo promette di dare “mille lire umbre a ogni famiglia al mese, che equivalgono a mille euro spendibili che ridurranno le tasse”. La moneta aggiuntiva e complementare è stata proposta anche da Luigi De Magistris a Napoli e da Virginia Raggi e Andrea Mazzillo a Roma. Ovviamente in entrambi i casi non se ne è fatto nulla.

Per qualche tempo si parlò anche del Crevit, moneta complementare sponsorizzata all’epoca anche da Giulio Sapelli. Non è finita benissimo.

Video da: Meme della Terza Repubblica su FB

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