Politica

Elezioni Sicilia, la scoppola che sta per prendere il M5S

giancarlo cancelleri luigi di maio

Lo spoglio delle elezioni amministrative in Sicilia procede a rilento ma i primi dati dicono che il MoVimento 5 Stelle non confermerà i sindaci nelle città dove aveva vinto nella scorsa tornata e molti dei suoi candidati sono esclusi dal ballottaggio.

Elezioni Sicilia, la scoppola che sta per prendere il M5S

Il calo è evidente soprattutto nei comuni che il M5S aveva amministrato come Bagheria e Gela, a conferma del principio “Se li conosci li eviti” che già si vedeva nei risultati delle elezioni politiche a Roma, Torino e Livorno. La Lega prende consensi, si aggiudica al primo turno Motta Sant’Anastasio e un suo candidato sindaco va al ballottaggio a Gela. I candidati sindaco del M5s, secondo i primissimi numeri non ufficiali dello spoglio dei sette comuni che votano col maggioritario a doppio turno, potrebbero andare al ballottaggio a Caltanissetta, Castelvetrano e Mazara del Vallo (Trapani). A Caltanissetta, unico capoluogo chiamato a eleggere sindaco e consiglio comunale, a meno della metà di schede scrutinate è in vantaggio Michele Giarratana, candidato del Centrodestra con una percentuale che si avvicina al 40% dei voti, seguito dal candidato del M5s Roberto Gambino con il 18%. Caltanissetta è la città del leader dei 5 Stelle in Sicilia, Giancarlo Cancelleri. Nei comuni con più di 15mila abitanti in Sicilia è eletto sindaco al primo turno chi ottiene almeno il 40% dei voti.

elezioni sicilia m5s
Elezioni Sicilia, i comuni al voto (Corriere della Sera, 29 aprile 2019)

A Bagheria è in vantaggio Filippo Tripoli, appoggiato da una lista civica che è al 41%, mentre Gino Di Stefano (Centrodestra) è al 36,2%. Bagheria viene da un’amministrazione M5s guidata dal sindaco Patrizio Cinque, non ricandidato per i suoi problemi giudiziari. La candidata del MoVimento Romina Aiello, assessora di Cinque, per ora è al 14%.

I ballottaggi senza M5S a Bagheria e Gela

A Gela si dovrebbe andare al ballottaggio tra Lucio Greco, che è attorno al 36% appoggiato da cinque liste civiche – anche da Pd e Forza Italia senza simboli -, e Giuseppe Spata, candidato della Lega che è al 30,4%. La lista del M5S, guidata da Simone Morgana, per ora è quarta, superata da quella personale di Maurizio Melfa. A Castelvetrano, che ha avuto un calo dei votanti del 20%, si profila un ballottaggio tra Calogero Martire (liste civiche) e il candidato M5S, Enzo Alfano. A Monreale Alberto Arcidiacono (liste civiche e Diventerà bellissima) è al 24%, seguito da Pietro Capizzi, appoggiato da liste di centrosinistra. A Mazara del Vallo dopo alcune sezioni scrutinate è in vantaggio Salvatore Quinci (liste civiche), seguito da Nicolò La Grutta di M5s e Giorgio Randazzo appoggiato dalla Lega. Ad Aci Castello (Catania) è in vantaggio Carmelo Scandurra (liste civiche), seguito da Clara Carbone (Centrodestra).

In calo l’affluenza: ha votato il 56,86% (248.243) dei 436.567 elettori. A Caltanissetta, unico capoluogo al voto, è andato alle urne il 56,70 % degli elettori l’8,16% in meno rispetto alle precedenti comunali. I dati sono contenuti nel report affluenza del sito della Regione siciliana. A Castelvetrano, comune sciolto per mafia, il calo dei votanti è pesante: ha votato il 55,28% degli elettori, il 20 % in meno delle precedenti comunali. La tabella della Regione non riporta il riepilogo delle percentuali di votanti delle scorse comunali, ma si evince che vi è un forte calo di affluenza. A Gela (Caltanissetta) ha votato il 58,40% degli elettori, il 10,20% in meno rispetto alle scorse comunali. Ad Aci Castello (Catania) ha votato il 58,41% dei chiamati alle urne, il 13,32% in meno rispetto alle scorse elezioni. A Roccamena (Palermo) ha votato il 40,18% degli elettori, il 17,32% in meno di quanti avevano votato alle ultime comunali. A Monreale (Palermo) il calo dei votanti è del 9,42% e a Mazara del Vallo (Trapani) del 7,72%.

Leggi anche: Laura Castelli commissaria alla spending review? La nomina già ritirata