Politica

Le dimissioni minacciate da Lemmetti

L’assessore al bilancio litiga con i colleghi e non vuole scusarsi. Poi scrive un messaggio sibillino su Facebook…

dimissioni lemmetti

In Italia le dimissioni si minacciano spesso, ma raramente si danno. Per questo non stupisce che nel club delle dimissioni minacciate sia entrato anche l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Gianni Lemmetti. Il 30 aprile scorso l’uomo venuto da Livorno con le sue magliette buffe per dare concretezza al lavoro dell’assessorato ha illustrato il bilancio consuntivo in Aula Capitolina e si è lamentato dell’assenza dei membri della Giunta Raggi.

Le dimissioni minacciate da Lemmetti

«Mi tolgo un sassolino dalla scarpa – l’attacco di Lemmetti  mentre la giunta era in corso in Sala delle Bandiere-: quando si presenta il rendiconto la giunta deve essere presente. Gli assessori avrebbero dovuto essere qui a spiegare alla città e ai consiglieri quel che è successo nel 2018. Ma sono solo». Il riferimento polemico di Lemmetti era ai 380 milioni di euro che gli assessorati non sono riusciti a spendere perché non hanno portato a termine le procedure di gara in tempo utile. Ovvero, uno dei rilievi dell’Oref, l’organo che vigila sui conti capitolini, al consuntivo di Lemmetti.

Non l’unico, però. L’Oref ha segnalato anche altre criticità come il  disallineamento dei conti ai debiti fuori bilancio (185 milioni non ancora riconosciuti), dal rischio collegato ai contenziosi (330 milioni accantonati a fronte di 783 milioni di passività potenziali) alla scarsa capacità di recupero dell’evasione e della riscossione di tributi e multe, fino alla «mancata conciliazione debiti/crediti con le partecipate», alcune peraltro sempre senza bilancio approvato. In più c’è l ’atavica difficoltà a saldare le aziende che lavorano per il Comune.

dimissioni lemmetti

La risposta degli assessori

Dopo l’attacco inatteso di Lemmetti, gli assessori, come ha raccontato Andrea Arzilli sul Corriere della Sera Roma, rispondono: : «Lemmetti ha presentato il rendiconto una sera in giunta in pochi minuti e agli uffici mezz’ora prima – dice un assessore-. E la giunta non ha avuto modo nemmeno di leggere l’introduzione». Più tardi, in serata, mentre la giunta convocata per le 17 salta perché l’assessore non vuole chiedere scusa, Lemmetti su Facebook pubblica uno status sibillino: “A presto…”.

lemmetti

Ma quando qualcuno gli comincia a chiedere cosa stia succedendo, Lemmetti spiega che il suo era “un messaggio per Nogarin” (e perché pubblicarlo sulla sua pagina allora?), che arriva subito dopo a dargli man forte promettendogli una maglietta dei Metal Slug (una serie di videogiochi prodotta fino al 2009). Pericolo scampato, per adesso. O no?

Leggi anche: La leggenda di Siri laureato