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Il mental coach della PNL spiega cosa farà al ministero di Giulia Grillo

claudio belotti

Claudio Belotti, mental coach assunto dal ministero della Sanità per volontà di Giulia Grillo, parla oggi con il Corriere della Sera delle regole d’ingaggio del suo incarico al ministero:

Trentacinquemila euro in un anno non sono pochi.
«Intanto sono lordi. E poi bisogna vedere se duro un anno… Però mi sembra giusto essere pagato. Se consideriamo i viaggi da Milano a Roma, l’albergo, i pasti e il fatto che in quei giorni non fatturo altro — dove ho la fortuna di guadagnare molto di più — è un prezzo ragionevole».

Lei è grillino?
«Preferisco non rispondere a questa domanda. Ho scelto di lavorare con una persona intellettualmente molto onesta che sta cercando di fare qualcosa di buono per il Paese. Sono un professionista. Anthony Robbins, uno dei più grandi esperti di programmazione neurolinguistica con cui mi sono formato, è stato consulente di Bush padre e poi di Bill Clinton».

Come è nato il contatto con la ministra Grillo?
«L’ho conosciuta a novembre a Roma, mi aveva cercato il suo entourage. A gennaio è nata la collaborazione».

Quali priorità vi siete dati?
«Fare delle campagne sul gioco d ’azzardo, l’alimentazione sana dei ragazzi e la consapevolezza verso le malattie sessualmente trasmissibili. Ho due figlie di 13 e 15 anni, sposo la causa in pieno».

Ho letto che dovrà semplificare anche il tema del payback farmaceutico. Può spiegare anche a me che cos’è?
«Non lo so, non lo hanno spiegato nemmeno a me, ancora».

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