Economia

Carige, torna il “rischio” aiuti di Stato

apollo carige

Carige torna a rischio aiuti di Stato. L’offerta di Blackrock, l’unica restata in campo dopo il ritiro di Varde Partners, ha subito ieri una battuta d’arresto quando il fondo ha dichiarato che non fa operazioni proprietarie e che l’eventuale investimento sarà ad opera dei propri fondi clienti. Per questo, spiega oggi il Secolo XIX, è rimasta in piedi soltanto un’ipotesi:

Più di una fonte finanziaria si dice convinta che l’opzione della ricapitalizzazione precauzionale di Stato, per quanto scomoda a livello politico, sia tutt’altro che residuale. E anche il sindacato è perplesso. Dice il segretario generale Fabi, Lando Maria Sileoni: «La situazione potrebbe risolversi oltre il 90esimo minuto perché ho l’impressione che ci sia un atteggiamento da parte degli addetti ai lavori di chiedere in qualche modo un intervento politico del governo, quello del sostegno finanziario. Non so elettoralmente quanto converrà alla vigilia delle europee dare un sostegno politico, potrebbe in qualche modo rimettere in pista alcune banche».

Genova – via XXV Aprile – sede centrale palazzo Banca Carige

Resta comunque delicata la costruzione di un progetto comune tra i fondi e Malacalza Investimenti: secondo indiscrezioni il dialogo procede e la famiglia sarebbe orientata a sottoscrivere una quota di aumento di capitale tale da restare sul 10-15% senza quindi diluirsi troppo. Sul fronte Schema volontario del Fondo Interbancario, procedono le trattative sul bond subordinato Carige da 320 milioni che non può essere automaticamente convertito in azioni. La trattativa del Fitd mirerebbe a rientrare dell’investimento o ad avere «azioni di un buon progetto» benedetto da Bce e Bankitalia (assicurato contro nuove richieste di capitale).

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