Politica

Mamma li turchi: così ATAC vuole rimpiazzare i bus israeliani

bus israeliani

I primi bus dei 227 acquistati dal Comune a trazione grillina attraverso Consip, la centrale acquisti nazionale, sono arrivati a Roma. Si tratta di mezzi costruiti in Turchia, al contrario di quello che affermavano Virginia Raggi ed Enrico Stefàno, quest’ultimo in effetti un vero habitué delle figurelle, come ha dimostrato il caso dei bus elettrici. Racconta Lorenzo D’Albergo su Repubblica:

A costruire i mezzi è stata infatti la Karsan, azienda di Akçalar, cittadina della provincia di Bursa. Un’impresa subentrata all’ultimo minuto a Industria italiana autobus, convenzionata con Consip ma in crisi. Tornando nella capitale, per ratificare l’acquisto degli autobus turchi ora mancano soltanto due passi. Prima il voto di una delibera in giunta. Poi il passaggio dello stesso atto in consiglio comunale. «Formalità — assicurano in Campidoglio — che dovrebbero essere completate già entro la fine della prossima settimana».

enrico stefàno autobus roma atac turchia - 1

Intanto a Roma si sorride ancora amaramente sul caso dei bus israeliani:

I 70 mezzi presi a noleggio in Israele non hanno passato il vaglio della motorizzazione civile: gli uffici del Mit si sono impuntati sul patentino euro 5 dei veicoli arrivati da Tel Aviv. Un pasticcio a cui il fornitore, Basco, ha cercato di porre rimedio bussando in Germania: lì, un autobus alla volta, sono partite le immatricolazioni. Lo sforzo ora potrebbe essere vanificato dall’arrivo dei cugini turchi.

Leggi anche: Cosa c’è dietro gli annunci sulla stabilizzazione dei precari