Politica

«Sciacallo sarà lei e i suoi congiunti»

bonafede divisa polizia penitenziaria

Uno scontro all’arma bianca sull’accoglienza riservata a Cesare Battisti ha caratterizzato oggi l’intervento del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a Radio 24, ospite di Maria Latella e Oscar Giannino. Bonafede ha aperto il suo intervento su Battisti e sull’accoglienza riservata al terrorista, che ha visto sfilare il ministro dell’Interno e quello della Giustizia in uniforme: Oscar Giannino gli fa subito notare che ad accogliere la salma di Antonio Megalizzi non c’era nessuno (o meglio, c’era solo Mattarella insieme a Fraccaro) e il ministro della Giustizia dice che si tratta di “sciacallaggio” nei confronti del governo. A quel punto arriva la risposta di Giannino: “Sciacallo se lo tiene per lei e per i suoi congiunti”.

 

 

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Dopo la trasmissione Giannino ha precisato su Twitter:

La scelta di sceneggiare il ritorno in patria di Battisti è stata criticata anche da Marcello Sorgi sulla Stampa:

Voglia di apparire, mancanza di senso della misura, un’idea della comunicazione politica ormai vicina al parossismo, ieri e oggi, trascinano ministri di diversa estrazione nel paradosso. Eppure anche Salvini dovrà rendersi conto che Battisti, benché ergastolano e responsabile di delitti efferati, adesso è un detenuto come gli altri. Scontati i sei mesi di isolamento, potrà incontrare i familiari, chiedere, tramite gli avvocati, una revisione dei processi che lo riguardano, collaborare, se vorrà, con le forze di polizia.

E soprattutto non potrà essere sottoposto a tortura, dato che il nostro ordinamento non la prevede e in alcuni casi l’ha punita. Pensate come sarebbe stato diverso, se invece di queste quarantott’ore di commedia e tragedia attorno all’arresto di un terrorista di seconda fila, un laconico comunicato, solo quello, avesse annunciato che era già ristretto nella sua cella.

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