La macchina del funky

I ben 500 free vax della manifestazione di Torino

torino free vax

I free vax ieri si sono visti a Torino per contestare il decreto sulla vaccinazioni obbligatorie: preferiscono definirsi Genitori Lds, cioè “Liberi di scegliere”, ma al limite non disdegnano neppure l’etichetta “Free vax”. Per Stefano Parola, che ne parla sulla Stampa, erano 500. I manifestanti contestano la legge sull’obbligo dei vaccini, che per i bambini non immunizzati prevede l’esclusione dalle materne e una sanzione durante la scuola dell’obbligo. Anche se si professano per la libertà di scelta, dalle casse sul furgone che apre il corteo escono solo storie di genitori che raccontano di come i vaccini, a loro dire, abbiano reso autistici o comunque abbiano causato problemi ai loro figli. Questo è uno degli scatti pubblicati dal quotidiano:

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Foto da: La Stampa

Qui invece ci sono le foto pubblicate su Facebook da uno dei tanti che vuole celebrare l’evento. Notate nulla di strano nella prima foto pubblicata?
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I più acuti di voi avranno riconosciuto lo scatto e la bandiera italiana rovesciata della manifestazione anti-Rosatellum convocata dai 5 Stelle la settimana scorsa in parlamento.
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Ma questi sono dettagli. O meglio, simpatiche abitudini allo svarione di chi non sa nemmeno riconoscere il contesto di una foto ma vorrebbe spiegare come funziona la scienza. Meglio segnalare le prossime occasioni di adunanza oceanica contro la Lorenzin:

Al di là delle questioni teoriche, il popolo dei “Free vax” ha un problema assai pratico da risolvere: entro il 31 marzo chi non è in regola con i vaccini sarà multato, o espulso nel caso delle scuole materne. Che fare? Quasi tutte le famiglie hanno preso tempo: hanno dichiarato che hanno un appuntamento con le Asl per fare i vaccini, ma lo diserteranno. Qualcuno punta sullo “screening vaccinale”: «L’ho fatto fare a mia figlia ed è venuto fuori che è già immune da alcune malattie perché le ha avute», racconta Andrea, papà biellese che ha fatto fare ai figli solo l’antitetanica. La maggior parte dei “Free vax” opterà invece per la strada dell’esposto ai carabinieri: ne sta preparando uno l’avvocato torinese Claudio Zanetti. L’obiettivo è di sollevare la questione di costituzionalità sulla legge dei vaccini obbligatori. E poi avanti con le proteste: il prossimo appuntamento è a Roma, il 21 novembre, proprio sotto la sede della Corte costituzionale.

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