Opinioni

La pubblicità antirazzista sul Corriere della Sera

Il Corriere della Sera pubblica oggi un avviso a pagamento promosso da Astoria Wines, azienda di viticoltori di Paolo e Giorgio Polegato, che mette all’indice gli episodi di razzismo esplosi in questi ultimi mesi e i fatti di questi giorni, con l’aggressione a Daisy Osakue e la morte di Hady Zuady ad Aprilia. Nella pagina, intitolata “Intolleranti verso l’intolleranza”, è citata una frase di Martin Luther King: “Può darsi che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.

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Paolo Polegato ad di Astoria Vini, padre adottivo di due giovani afrocubani, quando avevano appena pochi mesi, ha scelto di prendere come testimonial per la sua denuncia una ragazza africana le cui labbra sono dipinte col rossetto di verde, bianco, rosso, su uno sfondo in cui risalta nuovamente il tricolore. Di suo Polegato ha voluto far risaltare che ‘la violenza delle parole e dei fatti non è più tollerabile. Non rappresenta né l’ Italia né gli italiani. Ora basta!. Il rispetto della persona prescinde colore, genere e religione”. Poi ha preso in prestito una frase dell’attivista e Premio Nobel per la Pace (1964) per rimarcare il suo pensiero: “può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”. “L’indifferenza è una forma pericolosissima di fiancheggiamento” ha confidato Polegato a ‘Il Gazzettino. “Vedo la diffidenza, l’alzata di cigolio, vedo il pregiudizio – ha osservato -. Il ferimento dell’atleta è l’ultimo atto di un’ escalation che non si può sempre giustificare tirando in ballo la stupidità della gente. Questi non sono ebeti, sono dei delinquenti”.

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