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L’annuncio di Salvini sulla sfiducia a Conte

matteo salvini offerta m5s

Ieri Luigi Di Maio ci ha ripensato e dopo aver dato l’ok di massima al patto con la Lega sul taglio dei parlamentari rilanciando sugli stipendi, ha fatto notare che la sfiducia calendarizzata per il 20 agosto, prima del 22 che sarebbe la data per l’ok alla legge, farebbe saltare l’accordo. Matteo Salvini, che ieri aveva fatto un po’ lo sbruffone sul punto, oggi in un’intervista al Corriere della Sera annuncia, tra le righe e facendo come Fonzie che non vuole ammettere di aver sbagliato, che la sfiducia può essere ricalendarizzata dopo l’ok alla legge:

Il capogruppo stellato Stefano Patuanelli dice che il taglio è possibile solo «se non viene votata la sfiducia, quindi ci aspettiamo che sia revocata».
«Ma che le devo dire? Quel che ho già detto: non siamo al mercato del pesce. Forse che loro hanno cancellato tutti i no degli ultimi mesi? Comunque, io ho preso tali e quali le parole di Di Maio di cinque giorni fa: diceva testuale che dopo il taglio delle Camere si poteva andare a elezioni. Ma se è dopo, significa che prima voti quello, e poi si apre la crisi».

Ma secondo lei il capo dello Stato sarà d’accordo nel rinviare alla prossima legislatura l’entrata in vigore di una riforma costituzionale come il taglio dei parlamentari?
«Io so che si è già fatto in passato, su materie rilevanti»

E qui Salvini cita la legge sulla devolution che doveva entrare in vigore nella legislatura successiva rispetto a quella in cui si sarebbe votato, confermando così che a suggerirgli la strada del rinvio dell’entrata in vigore è stato Roberto Calderoli, l’espertone della Lega sulle leggi costituzionali, che ha lavorato anche a quella sul taglio. Come sua abitudine, però, Salvini a quel punto rilancia sul reddito di cittadinanza:

salvini reddito di cittadinanza

«Aggiungo che, a differenza di quello che dicono Renzi e Di Maio, con il nostro governo non è in discussione quota100 e non si toglieranno gli 80 euro. Semmai, sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest’anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l’anno scorso».

La gente in tasca il reddito e poi s’arrangia con i lavoretti?
«Appunto. Fanno fatica i ristoranti, fanno fatica in agricoltura, fanno fatica in moltissimi…Per carità, noi il reddito di cittadinanza lo abbiamo votato e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognerà studiarlo».

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