Q&A

Vincenzo De Luca e il lanciafiamme per le feste di laurea

“C’è una stagione in cui avremo centinaia di ragazzi che si laureano. Se qualcuno volesse preparare la festa di laurea, noi manderemo i carabinieri con il lanciafiamme”: il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in un videomessaggio su Facebook cerca di rubare a Giuseppe Conte il titolo di meme preferito dell’era del Coronavirus. Il presidente della giunta regionale sottolinea di pensarla “diversamente dal governo nazionale. Ritengo che le mezze misure non risolvano il problema e finiscano per aggravare la condizione di vita dei nostri concittadini. L’Italia si rivela ancora una volta il Paese del mezzo mezzo e del fare finta”. “L’obiettivo vitale per l’Italia – dice – è contenere il contagio. Se questo è l’obiettivo, tutti i corpi dello Stato devono essere funzionalizzati rispetto a questo obiettivo”. E poi la spara: “Ritengo che sia arrivato il momento per chiudere tutto e militarizzare l’Italia”. L’ex sindaco di Salerno ce l’ha soprattutto con i suoi corregionari: “C’è stata la festa del papa’ e abbiamo avuto a Napoli dei buontemponi che vendevano per strada le zeppole di san Giuseppe condite con una crema al coronavirus. E’ una bestialità totale”.

vincenzo de luca lanciafiamme

De Luca ha sparato anche contro i carabinieri: “Abbiamo registrato qualche episodio grave: in una caserma delle forze armate, non dico di quale corpo, un ufficiale ha emesso quest’ordine di servizio: si devono applicare solo le disposizioni emanate a livello nazionale, quindi non sarà denunciato chi sta correndo, così pure non si imporrà l’isolamento di 14 giorni né si informerà l’Asl in caso di trasgressioni accertate. Un ufficiale di un corpo delle forze armate si è permesso di emettere questo ordine di servizio: ovviamente noi lo denunceremo all’autorità giudiziaria”. De Luca ha letto l’ordine di servizio emesso dall’ufficiale. “Spiego anche alle forze armate – ha aggiunto De Luca – che l’ordinanza del presidente della Regione vale esattamente come un’ordinanza del Governo nazionale, e dal punto di vista della tutela sanitaria vale anche di più. Chi non applica l’ordinanza della Regione sta violando una legge e sta commettendo un reato di omissione e, ancora più grave, sta prendendo iniziative volte a eludere un comando dell’autorità. Questo è un reato penale”, ha concluso.

Leggi anche: I controlli su tutte le auto da domani a Roma