Opinioni

Lo stipendio di Tridico all’INPS e la nomina bloccata

Repubblica fa sapere oggi che c’è un problema, anzi un problemone che blocca la nomina di Pasquale Tridico all’INPS al posto di Tito Boeri, come da volontà di Lega e MoVimento 5 Stelle. Dopo la rinuncia al suo candidato per Consob Marcello Minenna, che ha portato all’ascesa alla presidenza dell’Authority da parte di Paolo Savona, il M5S voleva chiudere la partita di Tridico all’INPS con la massima celerità possibile, ma il decreto interministeriale di nomina è ancora bloccato al ministero dell’Economia e delle Finanze. Per ragioni ideali? No, per problemi di stipendio:

Pare che dopo la firma del ministro del Lavoro Luigi Di Maio — lo scorso 20 febbraio — il testo sia arrivato sulla scrivania del ministro dell’Economia Giovanni Tria e lì si sia arenato. «Problemi sui compensi», suggeriscono alcune fonti governative. Il provvedimento avrebbe dovuto assegnare al duo Tridico-Verbaro lo stesso stipendio del presidente uscente Tito Boeri: 103 mila euro lordi all’anno. Una cifra — come chiarisce il decretone reddito-pensioni che contiene anche la norma con il ritorno del cda a 5 membri per Inps e Inail — che va divisa per due. E che invece pare sia stata attribuita a ciascuno, portando il totale a 206 mila euro.

pasquale tridico
Pasquale Tridico

C’è poi un’altra questione, ancora più spinosa. Verbaro, ex dirigente del Lavoro con Sacconi, non vuole fare il subcommissario per più di uno-due mesi. Di conseguenza preferirebbe non rinunciare agli altri incarichi che ha. Possibile? In attesa di sciogliere il nodo giuridico, la Lega non ha ancora un candidato alternativo. E l’Inps continua a essere senza guida né rappresentanza legale.

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