Rassegna Stampa

La ragazza violentata e sfregiata a 16 anni perché rifiuta di fare sesso con un quarantenne

In un locale del quartiere San Salvario di Torino una 16enne è stata violentata e sfregiata da un 40enne che non accettava il suo rifiuto: l’uomo è stato condannato a 6 anni e 3 mesi di carcere

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L’ha spinta nel bagno, tirato i capelli, presa a pugni in faccia e palpeggiata, perché non accettava il suo rifiuto ad avere un rapporto con lui. Un 40enne peruviano è stato condannato a 6 anni e tre mesi di carcere per violenza sessuale aggravata per quanto accaduto il 13 gennaio 2017 in un locale del quartiere San Salvario di Torino, noto per la movida giovanile. La vittima è una ragazza, sua connazionale, che all’epoca aveva 16 anni, ora scappata in Perù “per paura di essere trovata”. Insieme a un amico, l’assalitore – ricostruisce Repubblica Torino – aveva minacciato svariate volte la famiglia della giovane affinché la denuncia nei suoi confronti venisse ritirata. “Se mi rovini rovinami bene, perché se mi rialzo ti rovino io”, le aveva scritto l’uomo. “Mi ha detto anche che me lo aveva fatto perché me lo meritavo”, ha aggiunto in aula la giovane, che su quei momenti concitati ha dichiarato: “Non ricordo nulla, solo che a un certo punto da fuori hanno iniziato a bussare forte alla porta. Lui è uscito, io sono scappata via con la mia amica”.

La sedicenne violentata e sfregiata in un bagno di una discoteca di Torino da un quarantenne

Sua madre non voleva che frequentasse l’uomo, sposato e con 4 figli: si sentivano spesso in chat, lui passava a prenderla a scuola, ma poi ha iniziato a pretendere un rapporto più stabile, che lei non era disposta a sostenere. “Mi chiedeva di uscire, di essere amici, ma poi è andato oltre: voleva stare con me. Come fidanzati, diceva. Io ho risposto di no, comunque chattavamo, ci scrivevamo”. Poi però la vittima aveva smesso di rispondergli, e lo aveva bloccato sui social. Era lui a cercarla facendosi trovare nei luoghi da lei solitamente frequentati. Quel 13 gennaio di 5 anni fa le aveva chiesto di uscire, e lei aveva accettato a patto che ci fossero anche altre persone (un’amica di lei, una coppia di conoscenti di lui). “Mi ha fatto bere una  cosa che  sembrava grappa”, ha raccontato la vittima. Poi quando ha espresso il desiderio di andare a casa lui l’ha spinta nel bagno e l’ha molestata sessualmente.

 

(immagine di copertina: Italy Photo Press)