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Così Tabacci si è preso Più Europa in faccia ai Radicali

Cosa succede quando un politico di lungo corso come Tabacci viene invitato a salvare un partito che non riesce a raccogliere le firme per presentarsi alle elezioni? Succede che un anno dopo quando si va alla conta interna dei voti quel politico abbia più voti dei radicali che hanno fondato il partito, grazie all’aiutino da casa

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A chi durante il Congresso di +Europa lo criticava accusandolo di aver fatto venire i pullman di votanti per sostenerlo Bruno Tabacci aveva replicato dicendo che non era il caso di fare «una polemica sui mezzi di trasporto» dimostrando di non aver capito che il punto non era come i militanti e i tesserati di +Europa fossero arrivati al congresso ma il fatto che pacchetti consistenti di voti (e di votanti) fossero stati fatti arrivare a Milano con il preciso scopo di far vincere la lista di cui era capolista il leader Centro Democratico (e di conseguenza Della Vedova). Oggi Tabacci è spuntato su Facebook con un video dove risponde a Marco Cappato, lo sfidante sconfitto, che ha chiesto di presentare un esposto alla magistratura per appurare se quanto riportato da numerosi giornali sia vero o meno.

Tabacci accusa Cappato e i suoi amici di aver montato un caso mediatico

In video la cui la regia è così tremolante che viene il sospetto che sia stato girato in pullman Tabacci spiega che tutta la polemica sui pullman è nata perché «alcuni amici di Cappato tra cui Michele Boldrin, che è un provocatore professionale, ha utilizzato un’altra finta iena Costantino De Blasi che veniva con lui da Fermare il Declino, la lista che è stata presentata nel 2013 e che è finita molto male e poi la finta giornalista radicale di Senigallia Elisa D’Ignazio che hanno montato su un grande polverone». Insomma secondo Tabacci al congresso non è successo nulla, ed anzi si tratta tutta di una montatura, di un piano ordito dai Radicali sconfitti.

Perché è vero che in effetti i Radicali si sono fatti fregare il partito da due come Tabacci e Della Vedova, ma è anche vero che non è stato commesso alcun reato. In fondo invitare gli amici a votare per te non è illegale. Certo sotto il profilo del processo democratico magari non è un’operazione limpidissima, ma ci sono moVimenti che sono diventanti partiti in modo ancora meno trasparente.

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Ciò non toglie però che ci siano numerose testimonianze giornalistiche (e non solo, si veda lo screenshot qui sopra) di persone che hanno visto i turisti della democrazia per Tabacci arrivare a Milano. Addirittura alcuni di loro hanno raccontato ai giornali di non sapere perché erano lì. Nessuno li ha obbligati certo, ognuno era con la sua carta d’identità e tutti i documenti in regola, ma la cosa fa sorridere.

Il grande progetto di Tabacci per +Europa

Tabacci però vuole andare fino in fondo e dice che «se davvero vogliono fare un esposto alla magistratura aderisco anche io» che è proprio quello che ha chiesto Cappato quando ha invitato Benedetto Della Vedova e a Alessandro Fusacchia ad «andare insieme a presentare un esposto affinché siano le autorità competenti a verificare la veridicità e l’entità dei fatti» (proposta per altro irrealizzabile). Non solo, Tabacci accusa Cappato di non aver accettato i risultati del Congresso: cosa non vera e smentita dallo stesso Cappato in un commento. Ma l’astuzia politica di Tabacci è evidentemente superiore. Così come ha fatto finta di non capire la questione dei pullman così ora fa finta di non capire il problema sollevato da Cappato.tabacci cappato pullman congresso più europa - 2Meglio invece prendersela con gli amici di Cappato, che avranno pur tanti difetti tra cui l’aver fatto parte di Fare per Fermare il Declino, ma almeno non hanno avuto l’idea di organizzare i pullman di truppe cammellate per vincere il congresso. Non un congresso qualsiasi ma il congresso fondativo del partito. In un commento De Blasi annuncia che lui e il provocatore di professione (Michele Boldrin) sono pronti a mettersi a disposizione del progetto +Europa.

tabacci cappato pullman congresso più europa - 3Ma al di là di tutto va dato atto che Tabacci ha impartito ai radicali una grande lezione di politica. Non solo pretende di insegnare a Cappato come deve comportarsi un Radicale (segno che ormai ha fagocitato i radicali di +Eu) ma anche fa capire in modo non troppo sottinteso che in democrazia vince chi ha più voti. Insomma secondo Tabacci se Cappato voleva davvero vincere il congresso doveva fare come lui e non perdere tempo a fare esposti e ad aizzare giornalisti ad urne chiuse.

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All’inizio del video Tabacci che il progetto di +Europa rappresenta una “cosa importante” perché Più Europa «ha un programma politico che deriva dalla sua stessa denominazione: +Europa è il contrario di meno Europa». Una frase che ricorda molto quando a scuola lo studente risponde ad una domanda dell’insegnante ripetendola ma senza la forma interrogativa, e che forse la dice lunga sulla profondità dell’impegno nel progetto. Ma soprattutto per Tabacci +Europa rappresenta l’argine ai sovranisti, gli stessi che vengono accusati di essere aiutati in Rete dai troll russi di Putin. Che a differenza dei turisti in pullman di Tabacci esistono perlopiù su Internet (e a volte nemmeno lì). I pullman di Tabacci invece sono reali, l’ennesimo schiaffo a +Europa, un partito che fino a domenica tutti pensavano esistesse solo sul Web e non nella vita reale. Evidentemente quando prima delle politiche 2018 Tabacci ha tolto le castagne dal fuoco alla Bonino che non riusciva a trovare le firme necessarie per partecipare alla corsa elettorale nessuno si era posto il problema di quante fossero realmente le persone pronte a sostenere +Europa con la loro firma. Ora che la conta c’è stata si è reso manifesto quello che già si sapeva a gennaio di un anno fa: i Radicali non sono abbastanza per tenere un partito. È questa la fine dei Radicali? Senza dubbio no, in fondo sono sopravvissuti all’alleanza con Berlusconi.

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