Opinioni

Stadio della Roma, il Comune «dimentica» il parere di conformità

Ieri avevamo raccontato dello Stadio della Roma e della scadenza del 28 agosto per l’invio del progetto che il Comune avrebbe dovuto rispettare. Oggi, 30 agosto, il Comune di Roma Capitale ha trasmesso alla Regione Lazione il progetto del nuovo stadio della Roma presentato dalla società Euronova il 30 maggio scorso. Ma la documentazione è incompleta. Ne dà notizia la stessa Regione Lazio in un comunicato secondo cui “nella nota di presentazione del progetto manca l’espressione del parere di conformità alla delibera votata dal Consiglio comunale con la quale si dichiarava la pubblica utilità dell’opera e si evidenzia esclusivamente il permanere di alcune carenze di documenti/elaborati. Nella nota di accompagno al progetto, a firma del Direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale e a seguito del lavoro svolto dal gruppo interdipartimentale, sono allegate inoltre, le relazioni dei dipartimenti interessati. Nei prossimi giorni – conclude il comunicato – gli Uffici della Regione esamineranno l’intera documentazione pervenuta”.
stadio della roma
La Regione, che ha 5 giorni di tempo per esaminare la documentazione e convocare la conferenza dei servizi, non potrà farlo perché nella documentazione inviata da Palazzo Senatorio manca il necessario parere di conformità del progetto alla delibera approvata dall’Assemblea capitolina nella scorsa consiliatura, con la quale si dichiarava la pubblica utilità del progetto. Gli uffici regionali, dunque, richiederanno a stretto giro di posta al Campidoglio di comunicare il suo parere. Ma non è questo l’unico scoglio sulla strada che dovrebbe portare alla realizzazione dell’impianto a Tor di Valle. Anche qualora il parere di conformità dovesse arrivare, affinché la conferenza dei servizi possa prendere una decisione servirebbe una varante al piano regolatore generale, variante che dovrà essere adottata con un voto dell’Assemblea capitolina entro 6 mesi. Ma è difficile parlare di errore.
L’iter infatti non è giuridicamente concluso e non lo sarà finché il progetto non avrà il via libera della Conferenza dei servizi in Regione. Fino a quel momento il Comune ha tempo per approvare una delibera per modificare o ritirare il “pubblico interesse” concesso il 22 dicembre 2014 con la votazione nell’aula Giulio Cesare. Bisognerebbe però per l’appunto votare in Consiglio, e soprattutto la motivazione deve essere inattaccabile perché altrimenti i grillini rischierebbero di esporre il Campidoglio a una causa miliardaria di risarcimento danni.
EDIT: Il Comune spiega:

Roma Capitale ha trasmesso il progetto dello stadio dell’A.S. Roma, presentato dalla società Euronova, alla Regione Lazio. Ogni parere nel merito verrà espresso in sede di Conferenza dei servizi, che sarà occasione di confronto limpido e trasparente tra le parti”. Così il Campidoglio in una nota, nella quale si ribadisce “la volontà, da parte dell’Amministrazione capitolina, di realizzare lo stadio nel pieno rispetto delle regole”.

Ma la Regione ribadisce che senza il parere di conformità del progetto dello stadio della Roma alla deliberà sulla pubblica utilità approvata dall’Assemblea capitolina, la Regione Lazio non aprirà la conferenza dei servizi. Secondo gli uffici di via Cristoforo Colombo, a termini di legge il parere di conformità è propedeutico all’apertura della conferenza.

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