Opinioni

Sonia Corrado: l’attivista M5S candidata a sua insaputa

Sonia Corrado è un’attivista del MoVimento 5 Stelle di Fondi: qualche tempo fa si è presentata con il M5S a Fondi anche se della sua scelta non c’è più traccia sul blog di Beppe Grillo. Stamattina però Sonia Corrado ha vissuto un interessante avanzamento di carriera politica: si è ritrovata infatti candidata al Senato con il MoVimento 5 Stelle a Fondi a sua insaputa. Nel pomeriggio si è presentata dai carabinieri di Fondi per sporgere quindi denuncia-querela: “Sono stata contattata da un mio amico, il quale mi metteva al corrente della mia candidatura al Senato della Repubblica italiana. Preciso di non aver mai chiesto a nessuno di candidarmi, né l’ho mai fatto io di persona, sia in modo cartaceo che on line. Sono stata vittima di trattamento illecito di dati personali”.

sonia corrado

Contattata da neXt Quotidiano, la Corrado ha raccontato di essere entrata il primo gennaio su Rousseau per comprendere le regole e i cambiamenti che sono arrivati per gli attivisti grillini (e che hanno dato il via a un ricorso in discussione a Genova). Ma ricorda perfettamente di non aver in alcun modo cliccato per candidarsi. E d’altro canto non ha mai mandato la documentazione necessaria per completare l’iter della candidatura. Anzi, fa sapere anche di essere in profondo disaccordo con la nuova linea del MoVimento 5 Stelle, che a suo parere è molto lontana dalla Carta di Firenze e dal progetto originario del M5S: «Io non capisco cosa stia succedendo, ma sono un’attivista e non mi piace la deriva che sta prendendo; sono un’ammiratrice di Alessandro Di Battista e ritengo che abbia fatto benissimo lui a chiamarsi fuori prima dello scoppio di questo caos». La sua vicenda è diversa da quella raccontata oggi da alcuni attivisti, che avevano pensato di candidarsi ma poi hanno rinunciato e si sono ritrovati lo stesso in lista: «Io rivorrei soltanto il mio MoVimento 5 Stelle, quello in cui ho creduto dall’inizio. Secondo me nemmeno Grillo è tanto contento». La Corrado ha aderito al Comitato Di.Di.A. M5S, che difende i diritti degli ex associati, anche se non è tra i 33 che si sono mossi all’inizio. Intanto però ha sprecato un’occasione: magari a forza di candidature a sua insaputa poteva diventare anche presidente della Repubblica.

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano