Politica

Il sondaggio: un terzo degli italiani vuole uscire dall'euro

uscire dall'euro

Il Laboratorio di Analisi Politiche dell’università di Siena con l’Istituto Affari Internazionali e l’appoggio della Compagnia di San Paolo, ha fatto il rapporto sugli italiani e la politica estera: la presentazione dello studio avverrà oggi a Torino ma la Stampa pubblica un’anticipazione dello studio, che misura lo scetticismo del Belpaese nei confronti dell’Unione Europea e la sua crescita tra 2013 e 2017. La sterzata decisiva riguarda prima di tutto il tema dei migranti: in quattro anni, nella classifica delle urgenze, la questione migratoria e la gestione degli sbarchi è balzata al primo posto come il primo problema da risolvere, e doppia i vecchi sondaggi, portando ai minimi gli altri temi sociali di politica estera (nel 2013 le priorità erano la promozione delle esportazioni e la difesa dei nostri connazionali all’estero, ma va ricordato che eravamo nel pieno della crisi diplomatica con l’India per i due marò arrestati).

uscire dall'euro 1
L’Europa e l’interesse nazionale (La Stampa, 9 ottobre 2017)

I dati raccontano poi che il peso del Paese è «nullo o scarso» in politica estera per l’82% degli italiani dal 2013 a oggi. Ma anche sull’Europa abbiamo cambiato idea: molti indicatori segnalano una netta sfiducia dell’opinione pubblica verso la Ue. E poi: un terzo degli italiani sarebbe favorevole all’«Italexit», l’uscita dall’Unione, il 36% a quella dall’euro. Voterebbe così la metà o più degli elettori di M5S, Lega Nord e Forza Italia.
uscire dall'euro 2
Gli elettori e l’uscita dall’euro (La Stampa, 9 ottobre 2017)

In particolare per l’uscita dall’euro si schiera il 53% degli elettori M5S, il 46% di quelli di Forza Italia e il 59% di quelli della Lega Nord, ovvero l’unico partito che ha in programma esplicitamente l’addio alla moneta unica. Anche un sondaggio SWG del gennaio scorso indicava in un terzo degli italiani i contrari all’euro. Nel febbraio scorso una rilevazione di Pagnoncelli disegnava un punteggio simile.