Politica

Il sondaggio su chi ha ucciso la legge elettorale

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Vox populi, vox dei (a volte). Oggi La Stampa pubblica i risultati di un sondaggio sulla legge elettorale realizzato dall’Istituto Piepoli dal quale si evince che nonostante le opposte propagande la maggior parte di chi ha risposto ha dichiarato che ad affossare la legge elettorale sono stati “tutti” (i partiti), senza focalizzare precise responsabilità su qualcuno o qualcun altro, anche se al secondo posto c’è comunque il “povero” Beppe Grillo (che nemmeno era in parlamento…).

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Il sondaggio su chi ha ucciso la legge elettorale (La Stampa, 10 giugno 2017)

Commenta Piepoli:

Più di due terzi degli italiani diceva di apprezzare l’accordo sulla legge elettorale con il modello tedesco. Poi il patto è saltato in parlamento e il fallimento è stato giudicato negativamente dall’opinione pubblica. Poche volte in vita mia ho assistito a un 67% di pareri negativi, quando il giorno prima lo stesso 67% aveva dimostrato di gradire.
Quindi ora tocca capire: a chi viene attribuita la responsabilità del crollo dell’accordo? Beppe Grillo e Matteo Renzi si contendono la palma, con una lieve prevalenza di Grillo. Quanto a Silvio Berlusconi, è del tutto marginale, comparendo solo per l’1%. Ma ci sono anche 4 italiani su 10 che dicono che tutti quanti a Montecitorio sono colpevoli di «legicidio».

Per quanto riguarda le intenzioni di voto, nelle rilevazioni di Piepoli il PD è ancora il primo partito seguito a un’incollatura dal MoVimento 5 Stelle; la Lega è davanti a Forza Italia e MDP, sola, è ancora lontana dalla soglia così come Alfano e FdI.