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Sondaggi, lo stallo è colpa del M5S

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Il Messaggero pubblica oggi i risultati di un sondaggio SWG sulla crisi di governo in cui il suo campione sostiene che la colpa dell’attuale impasse, che ieri ha vissuto un’altra giornata campale nonostante l’offerta di appoggio esterno di Berlusconi a un governo M5S-Lega, è responsabilità del MoVimento 5 Stelle.

La colpa dello stallo è, maggioritariamente, assegnata a Di Maio (35%) e Berlusconi (27%). Promossi, invece, i comportamenti di Salvini (solo il 12% gli attribuisce la responsabilità dello stallo) e del Pd(7%). Dal profondo dei blocchi elettori, però, iniziano ad emergere pattuglie di contrariati: 18% tra i pentastellati e 14% tra i forzisti.

Nonostante i giudizi e le responsabilità assegnate, per ora, non ci sono sostanziali mutamenti negli equilibri elettorali: Forza Italia è al 10,4% (+0,3% rispetto la scorsa settimana); la Lega è sempre sopra il 23% e i pentastellati sono al 33% (in leggero recupero rispetto la scorsa settimana, ma sempre sotto al 34,5% raggiunto agli inizi di aprile).

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Sondaggio SWG, Il Messaggero, 20 aprile 2018

I sondaggi SWG negli scorsi mesi avevano rivelato una grande vicinanza tra gli elettori del MoVimento 5 Stelle e quelli della Lega e, successivamente, un calo del M5S a causa delle trattative sul governo.

Il Pd, infine, ondeggia intorno al 19%, mentre Leu è sempre sotto il 3%, toccando quota 2,4%. Il quadro d’impasse fa ritornare in auge l’ipotesi del ritorno alle urne, con il 55% degli italiani che ritiene probabile questo epilogo (all’interno di questa quota, il 30% valuta come molto alta la probabilità di ritorno al voto).

In generale, per adesso gli elettori sono ancora pazienti mentre la situazione di stallo, dopo l’accelerazione e la frenata di ieri, è ancora sul tavolo. Il tempo però passa. E non è sempre galantuomo.

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