Politica

Sondaggi, il crollo del M5S

IPSOS certifica che i grillini sono in caduta libera dopo l’Abruzzo e la Sardegna. Di Maio potrebbe presto condividere un non invidiabile record…

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Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera riepiloga oggi i risultati di un sondaggio IPSOS che danno il MoVimento 5 Stelle in caduta nella rilevazioni che risalgono al 28 febbraio, ovvero dopo le elezioni in Abruzzo e in Sardegna. Secondo il sondaggio la Lega si conferma sempre più il primo partito, evidentemente continuando a rosicchiare voti alla parte al governo con lei dopo aver ampiamente svuotato tutto il campo delle forze di centrodestra e quello alla sua destra.

Dall’altra parte il dimezzamento di voti da parte di Forza Italia rispetto al 4 marzo 2018 è ormai palese, ma l’emorragia sembra essersi arrestata. I Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che fino a ieri erano dati in progressivo avvicinamento a Palazzo Chigi, sono ancora sotto le percentuali del 4 marzo perché hanno sofferto, e molto, il passaggio di elettori (ed eletti, come a Roma) alla Lega.

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Sondaggi, il crollo del M5S (Corriere della Sera, 2 febbraio 2019)

Il M5S invece perde più di quattro punti percentuali in un colpo solo e la soglia psicologica del 20% comincia a farsi progressivamente (e paurosamente) sempre più vicina: se questi risultati arrivassero a peggiorare prima delle elezioni europee, Di Maio potrebbe vantare il non fantastico primato di aver portato un partito prima al suo massimo (il 4 marzo) e poi al suo minimo (alle europee). Un primato che dovrebbe però condividere con Matteo Renzi, che tra le Europee 2014 e le politiche 2018 come segretario del partito (che ha scelto anche le candidature) ha fatto la stessa cosa. E poi ha dovuto lasciare la segreteria del partito. La storia si ripeterà?

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